Agrumi: frutti amici della salute

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Gli agrumi sono tutti quei frutti prodotti dalle piante del Genere Citrus. Tra questi i più comuni sono arancia, mandarino, pompelmo, cedro, limone e lime. La provenienza dei Citrus si colloca in India e Medio Oriente, si sono diffusi poi nel sud est asiatico e successivamente anche qui nel mediterraneo. Il primo è stato il cedro conosciuto tra gli antichi Romani come “pomo di Persia”.
L’Italia attualmente ricopre il 5% della produzione di agrumi mondiale. Le zone più produttive sono quelle della zona meridionale, in particolare la Sicilia.

Gli agrumi sono famosi per la loro stagionalità invernale, infatti è possibile trovarli in vendita già da novembre, fino a marzo. Per quanto riguarda la qualità è sempre opportuno scegliere frutti con una buccia liscia e omogenea, non grinzosa e senza macchie. Per la loro conservazione sarebbe più opportuno non tenerli in frigorifero per evitare che perdano i loro caratteristici aromi e proprietà.

Per quanto riguarda le loro proprietà nutrizionali gli agrumi si caratterizzano per un’elevata quantità di acqua, Sali minerali come potassio, ferro e fosforo, vitamina A, B e C. Sono ricchi anche di acido citrico, antiossidanti e fibra.

Sicuramente ciò che contraddistingue gli agrumi dagli altri frutti è la loro elevata quantità di vitamina C, un'arancia o tre clementine infatti, sono sufficienti per coprire il fabbisogno giornaliero di questa vitamina. Per questo motivo sono stati i primi frutti utilizzati come “medicina” dai marinai per combattere lo scorbuto.

La vitamina C, o acido ascorbico, è essenziale per il nostro organismo, ci permette di sostenere il sistema immunitario durante la stagione invernale, funziona come antiossidante contro i radicali liberi e aiuta nella guarigione delle ferite.

Gli agrumi sono ricchi anche di acido citricoresponsabile del gusto amaro. Questo acido ha delle straordinarie proprietà, prima fra tutte quelle di aumentare l’assorbimento del ferro. Si consiglia soprattutto alle persone anemiche, di aggiungere alle verdure verdi o ad un pasto ricco di ferro un po’ di limone, o di mangiare un’arancia a fine pasto. A causa dell’acidità che contraddistingue gli agrumi, sarebbe meglio non mangiarli a stomaco vuoto, soprattutto in caso di reflusso.

Tra gli antiossidanti più importanti abbiamo la naringina e l’esperidina, tipici soprattutto del pompelmo e delle arance. Questi flavonoidi sono stati oggetto di diversi studi negli ultimi anni, è stato visto infatti che supplementi di naringina hanno effetti benefici per quanto riguarda il trattamento di obesità, diabete e tutto ciò che è correlato alla sindrome metabolica. È stato visto anche come questi potenti antiossidanti possano essere utilizzati come medicine naturali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, ottenendo ottimi risultati.

Per usufruire di tutti gli aspetti benefici che gli agrumi sono in grado di regalarci, possiamo consumarli in diversi modi, stando attenti a come le loro proprietà possano cambiare. Quando si parla di frutta è sembra opportuno specificare in che modo questa venga consumata. Gli agrumi infatti sono i tipici frutti che possono essere consumati anche sotto forma di spremuta, oltre che in succo. Le differenze tra una spremuta, un succo e il frutto intero sono molteplici.

Nel frutto intero è presente naturalmente zucchero, ma anche tutti i micronutrienti e la fibra. Quest’ultima è in grado di dare sazietà, combattere la stitichezza e prevenire molte malattie. Inoltre masticando il frutto, questo ci darà molta più soddisfazione e indicherà al nostro sistema nervoso che ci stiamo nutrendo. 

La spremuta, senza zuccheri aggiunti, contiene ancora tutti i micronutrienti ma non contiene più fibra. Inoltre per ottenere una spremuta in quantità modeste, spesso sono necessarie più arance e senza accorgercene ne “mangiamo” più del previsto. Il nostro organismo non sarà appagato come se le avessimo mangiate intere. Quando le spremute non vengono fatte in casa ma acquistate bisogna sempre tenere sotto controllo degli ingrediente, spesso non sono così “naturali” come pensiamo, ma ricche di zuccheri e coloranti.

Vale lo stesso per i succhi di frutta. Un vero succo di frutta avrà una percentuale di frutta del 100%, ma quelli che più comunemente troviamo a vedere ne hanno appena 15-20%. La maggior parte degli ingredienti sono acqua, zuccheri, coloranti e aromi. Anche se sono ancora presenti Sali minerali e vitamine (spesso aggiunge), manca la masticazione e la fibra, quindi il senso di sazietà sarà più basso e la digestione molto più veloce.