Cittadinanza italiana jure sanguinis (per discendenza da avo di ceppo italiano)

Informazioni

Come fare la richiesta:
Informazioni sulla documentazione necessaria presso lo Stato Civile - SOLO SU APPUNTAMENTO CON LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO DEMOGRAFICO; per la trascrizione: presso l'ufficio di Stato Civile del comune di residenza.
Dove rivolgersi:

Solo su appuntamento da fissare chiamando la Responsabile del Servizio Demografico al numero 0571 757774.

Requisiti:

Condizione preliminare per il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza di sangue è quello che il comune in cui l’avo è nato, deve essere stato annesso al Regno d’Italia almeno entro la data della morte dell’avo stesso. Si specifica che la donna trasmette la cittadinanza solo dal 01.01.1948 e che, in base alla normativa italiana, le dichiarazioni di nascita di nati fuori dal matrimonio devono essere firmate dal genitore che trasmette la linea di sangue italiano.
 
Seconda condizione è l'iscrizione anagrafica del richiedente nel Comune di Empoli.

Documentazione da presentare

Documenti da allegare al momento dell'iscrizione anagrafica:

  • a) Passaporto con eventuale timbro della polizia di frontiera (paesi non Schengen) o attestazione di soggiorno rilasciata dalla questura entro 8 giorni dall'ingresso in Italia (paesi Schengen);
  • b) codice fiscale (viene rilasciato dall'Agenzia delle Entrate);
  • c) dichiarazione dell'ufficiale di stato civile che attesti che sussistano i requisiti summenzionati;
  • d) titolo che comprovi la regolare occupazione dell'immobile (contratto affitto, rogito notarile, contratto di comodato, ecc.).

 
Si precisa che:

  • a) la legge prevede che il cittadino straniero che rivendichi il riconoscimento jure sangiunis della cittadinanza italiana deve effettuare tale riconoscimento presso il Consolato/Ambasciata d'Italia presso il Paese di residenza;
  • b) il riconoscimento richiesto in Italia presso l'Ufficio di Stato Civile deve avere come presupposto la volontà di trasferire il centro dei propri interessi e la propria dimora abituale in Italia; per tale ragione in sede di iscrizione anagrafica non verranno ritenuti validi contratti di locazione temporanea o ad uso foresteria;
  • c) per il cittadino extracomunitario che rivendica la cittadinanza per discendenza (jure sanguinis), se l'iter di riconoscimento si protrae oltre i 3 mesi (cosa molto frequente), dovrà essere tempestivamente richiesto il permesso di soggiorno alla Questura per non essere ritenuto clandestino.

 
Una volta iscritto nell’anagrafe della popolazione residente, l’interessato presenta domanda di riconoscimento di cittadinanza italiana (in bollo da € 16,00), di cui all’allegato modello.
 
Documenti da allegare:

  1. Atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero (rilasciato dal Comune italiano di nascita) oppure Certificato di battesimo rilasciato dalla Parrocchia ed autenticato dalla Curia Vescovile competente per territorio;
  2. Atti di nascita dei discendenti compreso quello del richiedente; 
  3. Atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero; 
  4. Atti di matrimonio dei discendenti compreso quello dei genitori del richiedente; /p> 
  5. Certificato rilasciato dalle competenti autorità dello Stato estero di emigrazione che attesta la non naturalizzazione straniera dell’avo italiano emigrato dall’Italia (cioè che non acquistò la cittadinanza dello Stato estero) anteriormente alla nascita del richiedente e del suo ascendente; 
  6. Fotocopia del passaporto in corso di validità; 
  7. Indicazione di eventuali figli minori e conviventi; 
  8. Copia integrale dell’atto di nascita dei minori tradotta e legalizzata.

 
Alcune precisazioni relative ai documenti di stato civile:

  1. se rilasciati negli USA, debbono essere in “long form o “full form”; nel Brasile: “inteiro teor”.
  2. "tradotti e legalizzati". Tradotti = tradotti integralmente, comprendendo anche la traduzione delle legalizzazioni straniere; Legalizzati significa che il Consolato (o Ambasciata) Italiano competente per territorio deve legalizzare sia le firme sui certificati originali sia le firme dei traduttori giurati sulle traduzioni allegate ai certificati stessi. Se gli atti sono emessi da uno Stato in Convenzione dell’Aja del 1961, che prevede l’Apostille, anche la legalizzazione della traduzione può essere effettuata tramite Apostille, qualora i traduttori giurati abbiano la firma depositata presso gli Organi competenti ad apporla.
  3. nel caso di cittadini statunitensi si richiede il certificato di naturalizzazione americana oppure il “certificate of nonexistence of records” rilasciato dal “US Department of Homeland Security” (in alcuni Stati americani viene chiamato “U.S. Citizenship & Immigration Services” oppure “U.S. Immigration and Naturalization Service” o similari), per i cittadini brasiliani è rilasciato dal “MINISTÉRIO DA JUSTIÇA, SEGRETARIA NACIONAL DE JUSTIÇA, Departamento de Estrangeiros”, per i cittadini argentini è rilasciato dal PODER JUDICIAL DE LA NACIÓN – CÁMARA NACIONAL ELECTORAL. Questo documento deve sempre contenere il nome e cognome dell’avo in tutte le sue possibili “sfumature e storpiature” subite dalla data di nascita al decesso - in tutti gli atti su cui è riportato - e gli eventuali alias. (salve le esenzioni previste).

 
Inoltre, se il rivendicante fosse a conoscenza di un'eventuale naturalizzazione di un altro membro della "catena" o se uno di questi si fosse trasferito in un altro Stato, va prodotto anche per quest'ultimo il certificato di non naturalizzazione (sempre con tutti i possibili cognomi/nomi/alias in cui egli è indicato sugli atti di stato civile) o di naturalizzazione con data chiara, a seconda del caso.

Descrizione:

Il riconoscimento della cittadinanza è un diritto solo se se ne hanno i requisiti, pertanto, se nelle varie fasi del procedimento l'Ufficiale dello Stato Civile e/o qualche Consolato Italiano coinvolto nel procedimento medesimo ravvisasse/ro la necessità di effettuare verifiche più approfondite, verrà richiesta ulteriore documentazione. 
 
L’ufficiale di Stato Civile, dopo aver verificato la discendenza e la congruenza nelle generalità e nei dati, provvede ad acquisire le attestazioni dalla competente autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti in linea retta, né il richiedente hanno mai rinunciato alla cittadinanza italiana.

Si ricorda che, in alternativa al riconoscimento amministrativo effettuato dall'Ufficiale dello Stato Civile è possibile un riconoscimento in sede giudiziaria avanti il Tribunale di Roma – Sezione Diritti della Personale ed Immigrazione Civile con i seguenti presupposti:

  • a) che l'interessato abbia già presentato istanza al Consolato/Ambasciata d'Italia all'estero nel Paese di provenienza e che sia ragionevole presumere che i tempi d'attesa saranno ampiamente oltre i termini procedimentali;
  • b) che l'interessato abbia un concreto interesse ad agire in giudizio.
Costi:

Nessuno

Modalità di pubblicità, conoscenza e accesso agli atti

Tipologia di atto Modalità
Riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis

Strumenti di tutela

Tipo Descrizione
ricorsi giurisdizionali
potere sostitutivo Richiesta da presentare al Segretario Generale Dr.ssa Rita Ciardelli e-mail: segretariogenerale@comune.empoli.fi.it