Imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni

Informazioni

Dove rivolgersi:

Ufficio Pubblicità Comune di Empoli – gestito da ICA SRL
P.tta Borromini, 11 - 50053 Empoli 
tel. e fax: 0571 81532
e-mail: ica.empoli@icatributi.it

da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13
martedì e giovedì dalle 15 alle 17

Descrizione:

La diffusione di messaggi pubblicitari effettuati attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile è soggetta all'imposta sulla pubblicità.
Ai fini dell'imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato.
Soggetto passivo dell'imposta sulla pubblicità, tenuto al pagamento in via principale, è colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso.
L'imposta sulla pubblicità si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti.
Il soggetto passivo è tenuto, prima di iniziare la pubblicità, a presentare apposita dichiarazione anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati.

Il servizio delle pubbliche affissioni è inteso a garantire specificatamente l'affissione, a cura del comune, in appositi impianti a ciò destinati, di manifesti di qualunque materiale costituiti, contenenti comunicazioni aventi finalità istituzionali, sociali o comunque prive di rilevanza economica, ovvero, ove previsto, e nella misura stabilita nelle disposizioni regolamentari di messaggi diffusi nell'esercizio di attività economiche.
Per l'effettuazione delle pubbliche affissioni è dovuto in solido, da chi richiede il servizio e da colui nell'interesse del quale il servizio stesso è richiesto, un diritto, comprensivo dell'imposta sulla pubblicità, a favore del comune che provvede alla loro esecuzione.

Costi
L’imposta di pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni sono stabiliti dal regolamento approvato con deliberazione Consiglio Comunale n. n. 152 del 28/12/1994 e successive modifiche e integrazioni.
Con deliberazione Giunta comunale n. 87 del 17/06/2020 sono state approvate le tariffe da applicare all’imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni per l’anno 2020.
 
Il versamento deve essere effettuato tramite apposito bollettino postale sul conto corrente postale n.1016357004 intestato al Comune di Empoli Imposta di Pubblicità e Affissioni, oppure con bonifico sul predetto conto corrente postale con il seguente IBAN: IT60 A076 0102 8000 0101 6357 004 oppure direttamente presso la Tesoreria del Comune di Empoli – Monte dei Paschi di Siena S.pa piazza della Vittoria 24 Banco BPM SpA filiale di Empoli, via F.lli Rosselli, n° 30/A - 50053 Empoli con il seguente orario di apertura: 8,30-13,30 e 14,30-16,00 dal lunedì al venerdì.
 
Sanzioni tributarie ed interessi:

1) per l'omessa/infedele della dichiarazione si applica, oltre al pagamento dell'imposta o del diritto dovuti, una sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell'imposta o del diritto dovuti con un minimo di € 51,00
2) per l'omesso, insufficiente o tardivo pagamento dell'imposta (o del diritto) si applica una sanzione pari al 30% dell'imposta dovuta o tardivamente versata. 
Gli interessi di mora vengono calcolati sulla base della normativa vigente

Tempi
Per le affissioni: entro sette giorni e compatibilmente con la disponibilità degli spazi pubblicitari.
Per gli impianti pubblicitari: contemporaneamente alla richiesta.

Reclami, ricorsi e opposizioni
Avverso l’avviso di accertamento, ai sensi degli artt. 19 e 20 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, è ammesso ricorso davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze.
Per tutti i giudizi instaurati con ricorso notificato a partire dal 1° luglio 2019, è obbligatorio agire mediante il Processo Tributario Telematico (PTT).
L’eventuale ricorso deve essere proposto entro il termine perentorio di 60 giorni dalla notifica del presente atto, al Comune di Empoli al seguente indirizzo PEC: comune.empoli@postacert.toscana.it, con le modalità previste dalle disposizioni contenute nel Decreto MEF n. 163 del 23/12/2013 in materia di Processo Tributario Telematico.
A partire dal 1° gennaio 2018, ai sensi e per gli effetti dell'art. 17-bis del D.Lgs. 546/92, per le controversie di valore non superiore a cinquantamila euro, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione, con rideterminazione dell'ammontare della pretesa.
Per valore della lite (art. 12, c. 2, D.Lgs. 546/92) si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato.
Entro il termine perentorio di 30 giorni dalla consegna, spedizione o notifica del ricorso, il contribuente deve costituirsi in giudizio, ai sensi dell’art 22 del D. Lgs. 546/92, mediante deposito del ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, Via Fra Jacopo Passavanti n. 2, 50133 Firenze, esclusivamente in modalità telematica ai sensi dell'articolo 16-bis del D.Lgs. 546/92. Il predetto termine di 30 giorni decorre dalla scadenza del periodo di 90 giorni previsti per la conclusione del procedimento di reclamo, ai sensi dell’art. 17 bis del D. Lgs. 546/92.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 12 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, per le controversie di valore fino a tremila euro, il ricorrente può stare in giudizio senza assistenza tecnica; in caso contrario, deve dare mandato ad un difensore abilitato avente i requisiti di cui all'articolo citato.
L'obbligo di ricorrere al processo tributario telematico non sussiste per i contribuenti che stanno in giudizio senza difensore per le controversie fino a 3.000,00 euro. In tal caso, la notifica dell'originale deve essere effettuata al Comune a mezzo consegna diretta ovvero spedizione postale in plico raccomandato - senza busta - con avviso di ricevimento (art. 16, c. 2-3, D.Lgs. 546/92).
Resta ferma, per il contribuente che si difende direttamente, l'opzione telematica; in tal caso, dovrà indicare nel ricorso l'indirizzo PEC al quale intende ricevere le comunicazioni e le notificazioni 

Pubblicità e pubbliche affissioni 2020 - Tariffe, agevolazioni e scadenze versamenti

La Giunta Comunale, con delibera n. 87 del 17/06/2020, ha disposto una serie di misure sull'Imposta di Pubblicità e Diritti sulle Pubbliche Affissioni 2020, adottate anche a seguito dell’emergenza epidemiologica in corso:

 1. Tariffe 2020 confermate identiche alle tariffe 2019; 

 2. Concessione di un contributo, a totale copertura dell’imposta di pubblicità dovuta per l’anno 2020, a favore delle attività appartenenti al settore alimentare (ristoranti e bar), ritenute strategiche e trainanti per l’intero settore del commercio;

 3. Proposta al Consiglio Comunale (da ratificare dallo stesso) di fissazione delle seguenti scadenze delle rate Pubblicità 2020

  • RATA UNICA: versamento da effettuarsi con scadenza 30 settembre 2020;
  • VERSAMENTO RATEIZZATO: per importi superiori ad € 1.549,37, è consentito il versamento in 4 rate di pari importo, alle seguenti scadenze: 30 settembre 2020 - 31 ottobre 2020 - 30 novembre 2020 - 31 dicembre 2020.

Il Consiglio Comunale, con delibera n. 69 del 28/07/2020, ha ratificato la proposta della Giunta Comunale di cui sopra, approvando le scadenze di versamento 2020 come sopra riportate.

 

Normativa di riferimento

Strumenti di tutela

Tipo
ricorsi giurisdizionali