Dichiarazione di residenza

Informazioni

Dove rivolgersi:

Ufficio anagrafe
Piazza del Popolo, 34 - Empoli
tel. 0571 757777

Requisiti:
  • dimora abituale, ovvero la effettiva presenza del soggetto all’indirizzo dichiarato;
  • la volontà di permanere nel territorio per un periodo sufficientemente prolungato nel tempo;
  • documento riconoscimento;
  • per cittadini non appartenenti all’Unione Europea. (vedi Modulistica Allegato A);
  • per cittadini  appartenenti all’Unione Europea. (vedi Modulistica Allegato B).
Descrizione:

I cittadini potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche (cambio di residenza con provenienza da altro comune o dall’estero, cambio di abitazione nell’ambito dello stesso comune) con le seguenti modalità:

La possibilità di cui al punto 3) è consentita ad una delle seguenti condizioni:

  • che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
  • che l’autore sia identificato dal sistema informatico con l’uso della Carta d’identità elettronica, della carta nazionale dei servizi o comunque con strumenti che consentano l’individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
  • che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;
  • che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento di identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice. 

Se la residenza viene chiesta presso un nucleo familiare già iscritto nell’anagrafe e vi sono rapporti di parentela, affinità, matrimonio con almeno un componente, occorre che la richiesta venga sottoscritta anche da un componente maggiorenne di tale nucleo ricevente, in quanto i richiedenti entrano automaticamente nello stesso stato di famiglia.

Le persone hanno l’obbligo di chiedere l’iscrizione anagrafica nel Comune di residenza/dimora abituale (art.2 L. n.1228/1954); l’ufficiale di anagrafe ordina gli accertamenti necessari ad appurare la verità dei fatti e dispone indagini per accertare le contravvenzioni alle disposizioni di legge in materia anagrafica (art.4, L. n.1228/1954). 
La residenza anagrafica o dimora abituale comporta la registrazione presso l'ufficio anagrafe del comune presso cui si desidera stabilire la propria dimora, tale dichiarazione deve essere presentata su apposita modulistica(dichiarazione di residenza)entro 20 giorni dall'avvenuto trasferimento, a sua volta, l'ufficio ha l'obbligo per mezzo di ufficiali apposti a verificare il requisito della dimora e la sussistenza del titolo di abitazione quale, proprietà, usufrutto, locazione, comodato d'uso, ecc. il tutto, servirà per legittimare l'occupazione dell'immobile. Tali controlli devono essere esperiti entro 45 giorni dalla richiesta di iscrizione anagrafica o di cambio di residenza anagrafica. 
Sarà rilasciata contestualmente alla presentazione della dichiarazione, ricevuta di comunicazione di avvio del procedimento, che conterrà la seguente formulazione.
Resta fermo l’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento nei confronti di coloro che inoltrano le comunicazioni a mezzo delle suddette modalità, nonché degli eventuali controinteressati, secondo quanto disposto dalla Legge 241/1990. 
Condizione di ricevibilità della dichiarazione è che la stessa sia compilata nelle parti obbligatorie, relative alle generalità, e che la stessa si accompagnata dal documento di riconoscimento del/degli interessato/i. 
L’Ufficiale d’anagrafe nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni effettua le registrazioni, e procede all’iscrizione (o cambio indirizzo) con decorrenza dalla data di presentazione della domanda. 
Il Comune di nuova iscrizione potrà, nelle more del ricevimento della comunicazione da parte del Comune di precedente iscrizione, rilasciare solo la certificazione relativa alla residenza, allo stato di famiglia limitatamente alle informazioni documentate. 
Nei casi di iscrizione con provenienza da altri comuni o dall’estero di cittadini italiani iscritti all’AIRE, l’Ufficiale d’anagrafe dovrà provvedere, con la massima tempestività, ad informare dell’iscrizione effettuata il Comune di provenienza o di iscrizione AIRE, inoltrando a quest’ultimo, i dati forniti dall’interessato, attraverso il Modello APR4 ridefinito d’intesa con l’ISTAT. 

Il Comune di provenienza provvederà, entro due giorni dal ricevimento della comunicazione dal nuovo comune di iscrizione, a sua volta alla cancellazione dell’interessato, con decorrenza dalla data di presentazione della dichiarazione ed entro cinque giorni all’invio dei dati integrati e corretti. 
Da questo momento potranno essere rilasciate tutte le normali certificazioni. 
Con riguardo ai cittadini appartenenti all’Unione Europea provenienti dall’estero, l’Ufficiale d’anagrafe ha 45 giorni di tempo per effettuare gli accertamenti relativi alla dimora abituale e la verifica dei documenti attestanti la regolarità del soggiorno. 
Per i cittadini extracomunitari la verifica della regolarità del soggiorno precede l’iscrizione anagrafica. 
Il Comune entro 45 giorni dalla dichiarazione procede all’accertamento dei requisiti cui è subordinata l’iscrizione anagrafica. Trascorso tale temine senza che siano comunicati all’interessato gli eventuali requisiti mancanti o gli esiti negativi degli accertamenti svolti, ai sensi dell’art. 10-bis della Legge 241/1990, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto in essere alla data di presentazione della dichiarazione (art. 20, L. 241/1990 Istituto del silenzio-assenso). 
NOTE 
In caso di accertamento negativo l’interessato sarà cancellato dall’anagrafe con effetto retroattivo e sarà effettuata (considerato il rilievo penale delle dichiarazioni mendaci) la segnalazione alle Autorità di Pubblica sicurezza per le responsabilità penali per dichiarazioni mendaci, ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000. 
I possessori di patente di guida e/o proprietari di veicoli, possono inserirne i dati nei campi riservati all'interno del Modulo di Dichiarazione di residenza per espletare l'obbligo di aggiornamento di cambio residenza per patente di guida e veicoli alla Motorizzazione Civile 

IMPORTANTE: 
Lotta all'occupazione abusiva degli immobili.
Nuove ed importanti norme in materia di iscrizione anagrafica e di cambio di abitazione – Lotta all’occupazione abusiva degli alloggi. 
L'art. 5 del decreto-legge n. 47 del 28 marzo 2014 tratta della "Lotta all'occupazione abusiva di immobili" e prescrive che "chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza ne' l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge". Secondo tale normativa chiunque occupi abusivamente un immobile non può chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo, prevedendo anche la nullità degli effetti degli atti emessi in violazione di tale divieto. 
La norma in esame mira al ripristino delle situazioni di legalità compromesse dalla sussistenza di fatti penalmente rilevanti. Pertanto con la nuova normativa la residenza si misura non solo sulla abitualità della dimora nell'abitazione ma anche - e anzi, forse, prima - dalla regolarità del titolo di occupazione, e la dichiarazione di residenza sarà irricevibile qualora non fosse dimostrato che l'alloggio è occupato legittimamente. 
La definizione di immobile la si trova nell'art.812 del codice civile, e riguarda tutti gli edifici uniti al suolo anche se in modo transitorio, pertanto roulotte e case mobili non sono da considerarsi immobili. 
Il titolo di occupazione dell’alloggio può essere dimostrato al momento della richiesta di cambio di iscrizione anagrafica o di cambio di abitazione, presentando copia del titolo che ne consente l’occupazione. Le persone che non sono in possesso di un documento che dimostri la titolarità all’occupazione dell’alloggio, potranno dimostrare di potervi abitare anche tramite una dichiarazione del proprietario o tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. I proprietari verranno informati di ogni richiesta di residenza presso alloggi di loro proprietà, tramite un avviso di avvio del procedimento inoltrato presso la loro residenza e potranno segnalare eventuali situazioni in cui i richiedenti non sono in possesso del titolo per occupare l’alloggio. 
E' da tenere in debita considerazione che richieste di iscrizione anagrafica da parte del coniuge/unito civilmente, figli minori, familiare a carico con parentela diretta o collaterale fino al 4° grado, o da parte di cittadini stranieri non comunitari per ricongiungimento famigliare, non necessita della presentazione di alcun titolo abitativo, in quanto la Corte Costituzionale ha affermato che il ricongiungimento famigliare esso protegge diritti "tutelati dalla Costituzione e riconosciuti da una molteplicità di atti internazionali; (.) si radica nelle norme costituzionali che assicurano protezione alla famiglia e in particolare, nell'ambito di questa, ai figli minori. (.) il diritto e il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli, e perciò di tenerli con sè, e il diritto dei genitori e dei figli minori ad una vita comune nel segno della unità della famiglia sono infatti diritti fondamentali della persona" (sentenze 28/1995, 203/1997, 379/2000) e che solo specifiche norme di legge possono limitare il diritto al ricongiungimento e alla convivenza familiare – norme che non ne risultano nè per l'anagrafe né per l'antiabusivismo, ne discende che al proprietario-locatore non va chiesto un consenso all'ampliamento del nucleo familiare per ricongiungimento, assenso o dissenso che di per sè non avrebbe alcuna incidenza sulla istruttoria anagrafica, la quale si fonda: 

  • sulla dichiarazione dell'interessato;
  • sulla regolarità dei suoi documenti personali di identità e di soggiorno qualora straniero; 
  • sulla esistenza di una qualsiasi forma di accordo con il proprietario che configuri la occupazione dell'alloggio come legittima; 
  • sulla effettività della dimora abituale. 

In tutto questo il locatore può intervenire soltanto per segnalare la abusività della occupazione esibendo la querela e/o la decisione in merito del giudice. 
Per ritenere che un’immobile sia occupato abusivamente senza titolo, e che pertanto non sia concessa la residenza anagrafica, è necessaria la querela di parte (art.633 del codice penale). 
In considerazione che la norma che ha previsto che la residenza anagrafica non possa essere concessa se un immobile sia occupato abusivamente senza titolo, mira a colpire “situazioni di legalità compromesse dalla sussistenza di fatti penalmente rilevanti” (vedi: Cfr. Servizio Studi del Senato della Repubblica, aprile 2014, n.123, Dossier sull’A.S. n.1413, pag.43, e Circolare del Ministero dell’Interno n.14/2014), e non altre situazioni di ordinari rapporti tra proprietari e occupanti, e poiché l’occupazione abusiva è perseguibile solo a querela di parte, nel caso in cui il proprietario, o chiunque abbia un titolo ad abitare nell'alloggio, ritenesse che l’alloggio sia stato occupato abusivamente senza un titolo autorizzativo, qualora l’autorità giudiziaria non abbia già emanato un provvedimento (ad ex., nel caso di locazione, un provvedimento di sfratto esecutivo), affinché l’ufficiale di anagrafe possa non concedere la residenza ai richiedenti, dovrà essere presentata a questo ufficio la querela della persona che ha subito l’indebita occupazione. 
Il procedimento per l’accertamento dei requisiti per l’iscrizione anagrafica deve concludersi entro 45 giorni, ma eventuali situazioni in cui venisse dimostrata che i richiedenti non avevano titolo all’iscrizione in anagrafe anche oltre tale periodo, potrebbero comportare comunque la nullità dell’iscrizione anagrafica. 
In applicazione di queste disposizioni, vista la Circolare del Ministero dell'Interno n. 14 del 6.8.2014, i cittadini che presentano la Dichiarazione di residenza o di cambio di abitazione, devono dichiarare il possesso di un idoneo titolo di occupazione dell'immobile. 
Qualora l'abitazione nella quale si intenda effettuare il trasferimento di residenza sia occupato da altra persona o altro nucleo familiare, la dichiarazione deve essere sottoscritta anche da un componente maggiorenne della famiglia ospitante compilando l’apposito modulo “Dichiarazione proprietario All. L.80_14 (nella sezione "modulistica") e allegando copia del documento di identità dell'ospitante stesso. 
Qualora il dichiarante non abbia un titolo proprio di occupazione (proprietario, affittuario, usufruttuario, comodato d’uso…) dovrà presentare analogo modello All.L.80_14 a (nella sezione "modulistica").

Costi:

Nessuno

Modalità di pubblicità, conoscenza e accesso agli atti

Tipologia di atto Modalità
Provvedimento di iscrizione anagrafica

Comunicazione a interessati e controinteressati

Strumenti di tutela

Tipo Descrizione
ricorsi amministrativi, ordinari e straordinari -
ricorsi giurisdizionali -
potere sostitutivo Richiesta da presentare al Segretario Generale Dr.ssa Rita Ciardelli e-mail: segretariogenerale@comune.empoli.fi.it