Coronavirus Covid-19: Informazioni (Aggiornamento al 8 ottobre 2021)

Disposizioni attualmente in vigore


Green Pass e lavoro. Le novità dal 15 ottobre 2021

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Green Pass da venerdì 6 agosto 2021

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Zona BIANCA. Le nuove misure previste dal governo

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Le nuove norme sulle mascherine. Da lunedì 28 giugno 2021 cade l'obbligo di usare sempre la mascherina all'aperto.

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Zona GIALLA. Le nuove misure previste dal governo

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Da lunedì 26 aprile Toscana in zona GIALLA

Il Decreto-legge n.52 del 22 aprile 2021, disciplina le disposizioni in vigore sull'intero territorio nazionale dal 26 aprile al 31 luglio 2021

NUOVO CENTRO VACCINAZIONI A EMPOLI da lunedì 26 aprile nella zona commerciale di Pontorme, Via Giuntini 40

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Di seguito una sintesi delle disposizioni in vigore sul nostro territorio a seguito di Ordinanza del Ministero della Salute.

Spostamenti

  • divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 5, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita tra i territori di diversi comuni e diverse regioni o province autonome che si trovino in zona gialla o bianca;
  • gli spostamenti da e verso regioni o province autonome in zona rossa o arancione sono possibili soltanto attraverso la "certificazione verde" rilasciata dalla struttura sanitaria che attesti almeno una delle seguenti condizioni: tampone negativo nelle 48 ore precedenti, avvenuta vaccinazione, guarigione da Covid negli ultimi sei mesi;
  • è consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, nell'arco temporale tre le ore 5 e le 22, nei limiti di quattro persone ulteriori a quelle già conviventi (sono esclusi dal conteggio i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi);
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio*, comprese le seconde case purchè di proprietà, in uso o in affitto da prima del 14 gennaio 2021.

domicilio*: si informa che il domicilio, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, è costituito dal luogo in cui la persona abbia stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. Il domicilio può non coincidere con la residenza (dimora abituale). La scelta del domicilio non segue nessuna formalità, ossia non richiede alcuna registrazione presso l’Ufficio Anagrafe. Di conseguenza il domicilio, a differenza della residenza, non è certificabile

Ulteriori disposizioni

  • apertura degli esercizi e delle attività commerciali secondo il consueto orario lavorativo;
  • chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari e di prodotti agricoli o florovivaistici, tabaccherie, edicole e librerie al loro interno;
  • apertura di bar e ristoranti sia a pranzo che a cena, con consumazione in loco possibile soltanto nei tavoli all'aperto (max 4 persone o più di 4 se conviventi); asporto consentito fino alle ore 22, sempre consentita la consegna a domicilio;
  • apertura di teatri e cinema all'aperto, mentre al chiuso gli spettacoli sono consentiti con i limiti di capienza fissati dai protocolli anti contagio ed esclusivamente con posti a sedere preassegnati (capienza consentita non superiore al 50% dei posti occupabili in sala);
  • apertura di biblioteche e musei soltanto su prenotazione e secondo i limiti fissati dai protocolli anti contagio;
  • chiusura di piscine e palestre, centri benessere e termali e parchi divertimento (dal 15 maggio apertura delle piscine all'aperto, dal 1° giugno apertura delle palestre, dal 1° luglio apertura dei centri benessere e termali e dei parchi divertimento);
  • consentita l'attività sportiva o motoria all'aperto e nei centri sportivi all'aperto, compresi gli sport di squadra e di contatto;
  • assicurato lo svolgimento in presenza dei servizi per l'infanzia e della didattica in presenza al 100% per le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e le scuole medie; didattica in presenza almeno al 70% (e fino al 100%) per le scuole superiori;
  • nelle università svolgimento in presenza di esami, tesi di laurea, attività di orientamento e tutorato; svolgimento prevalentemente in presenza delle attività didattiche e curricolari;
  • le Ordinanze regionali n.116/2020, 117/2020, 121/2020 e 8/2021 regolamentano le ulteriori attività consentite sul territorio regionale in base alla fascia di rischio.

Per maggiori informazioni sulle nuove misure il Governo ha predisposto una sezione dedicata alle FAQ - Domande frequenti.


Tutta la Toscana in ZONA ARANCIONE

Le disposizioni in vigore da sabato 17 aprile alle ore 14

Zona arancione

Dal 22 marzo il Comune di Empoli è in zona ROSSA

Leggi il Comunicato stampa (Fonte: SDS Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e Unione dei Comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa)

Di seguito una sintesi delle misure in vigore:

Spostamenti in "zona rossa"

  • divieto di spostamentoanche all’interno del proprio comune, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o studio;
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio* comprese le seconde case purché di proprietà, in uso o in affitto da prima del 14 gennaio 2021; in base all'Ordinanza regionale n.3/2021 il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio in Toscana da territori di altre regioni o province autonome è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico o il pediatra di famiglia (è sempre consentito il rientro motivato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o studio).

domicilio*: si informa che il domicilio, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, è costituito dal luogo in cui la persona abbia stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. Il domicilio può non coincidere con la residenza (dimora abituale). La scelta del domicilio non segue nessuna formalità, ossia non richiede alcuna registrazione presso l’Ufficio Anagrafe. Di conseguenza il domicilio, a differenza della residenza, non è certificabile

Ulteriori disposizioni in "zona rossa"

  • sospensione di tutte le attività commerciali ad eccezione di quelle alimentari e di prima necessità (es. farmacie, parafarmacie, ottici, ferramenta, profumerie, tabaccherie, edicole, librerie, vivai, aziende agricole e florovivaistiche, distributori di carburante);
  • chiusura di parrucchieri, barbieri e centri estetici; restano aperte lavanderie, tintorie e pompe funebri;
  • sospensione dei mercati, ad eccezione delle attività di vendita dei generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici;
  • chiusura di bar e ristoranti; asporto consentito fino alle ore 22 per la ristorazione, fino alle ore 18 per i bar e i punti vendita di bevande al dettaglio; non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio;
  • chiusura di teatri, cinema, discoteche, sale da ballo e locali assimilati, sia all'aperto che al chiuso;
  • chiusura di mostre e musei, ad eccezione delle biblioteche e degli archivi aperti soltanto su prenotazione;
  • chiusura di piscine e palestre, impianti sciistici, centri benessere e termali;
  • l'attività sportiva è consentita in forma individuale all'aperto mentre l’attività motoria è consentita nei pressi della propria abitazione (rispettando la distanza di un metro e con mascherina); sospese tutte le attività nei centri sportivi all'aperto;
  • sospensione dell'attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie;
  • sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, con la didattica a distanza che torna al 100%; in tutte le scuole resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali;
  • le Ordinanze regionali n. 116/2020, 117/2020 e 121/2020 regolamentano le ulteriori attività consentite sul territorio regionale in base alla fascia di rischio.

 

Infografica zona rossa

 


Misure valide per la Toscana fino al 14 marzo 2021

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Il DPCM 14 gennaio 2021 e i Decreti-Legge n.2 del 14 gennaio 2021 e n.12 del 12 febbraio 2021, disciplinano le disposizioni in vigore sul territorio nazionale dal 16 gennaio al 5 marzo 2021.

Per maggiori informazioni sulle nuove misure il Governo ha predisposto una sezione dedicata alle FAQ - Domande frequenti.

Dal 14 febbraio 2021 la Toscana è in "zona arancione"

Di seguito una sintesi delle disposizioni valide per la nostra Regione a seguito dell'Ordinanza del Ministero della Salute.

Spostamenti in "zona arancione"

  • divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 5, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • divieto di spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diversi comuni e diverse regioni o province autonome, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o studio;
  • è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, nell'arco temporale tre le ore 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori a quelle già conviventi (sono esclusi dal conteggio i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi);
  • per i comuni fino a 5 mila abitanti è consentito spostarsi, nell'arco temporale tre le ore 5 e le 22, in un raggio di 30 km (esclusi i capoluoghi di provincia);
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio* comprese le seconde case purchè di proprietà, in uso o in affitto da prima del 14 gennaio 2021; in base all'Ordinanza regionale n.3 del 22/01/2021 il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio in Toscana da territori di altre regioni o province autonome è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico o il pediatra di famiglia (è sempre consentito il rientro motivato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o studio)

domicilio*: si informa che il domicilio, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, è costituito dal luogo in cui la persona abbia stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. Il domicilio può non coincidere con la residenza (dimora abituale). La scelta del domicilio non segue nessuna formalità, ossia non richiede alcuna registrazione presso l’Ufficio Anagrafe. Di conseguenza il domicilio, a differenza della residenza, non è certificabile

Ulteriori disposizioni in "zona arancione"

  • apertura degli esercizi e delle attività commerciali secondo il consueto orario lavorativo;
  • chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno;
  • chiusura di bar e ristoranti; asporto consentito fino alle ore 22 per la ristorazione, fino alle ore 18 per i bar e i negozi di bevande al dettaglio; non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio;
  • chiusura di teatri, cinema, discoteche, sale da ballo e locali assimilati, sia all'aperto che al chiuso;
  • chiusura di mostre e musei, ad eccezione delle biblioteche e degli archivi aperti soltanto su prenotazione;
  • chiusura di piscine e palestre, impianti sciistici, centri benessere e termali; resta consentita l'attività sportiva o motoria individuale all'aperto e nei centri sportivi all'aperto;
  • sospensione dell'attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie;
  • didattica in presenza al 100% per le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e le scuole medie; didattica in presenza al 50% per le scuole superiori;
  • all'interno delle Università possono svolgersi in presenza soltanto i corsi rivolti a classi di un numero ridotto di studenti, nonchè esami, prove e sedute di laurea nel rispetto delle relative linee guida;
  • consentito fino al 50% di capienza per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico;
  • le le Ordinanze regionali n. 116/2020, 117/2020 e 121/2020 regolamentano le ulteriori attività consentite sul territorio regionale in base alla fascia di rischio.

👉 Modello di autocertificazione per spostamenti (.pdf)
 

Misure valide per la Toscana dal 14 al 21 febbraio 2021

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Misure valide per la Toscana fino al 6 febbraio 2021

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Misure valide per la Toscana dal 24 al 30 gennaio 2021

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Spostamenti e altre disposizioni valide dal 7 al 15 gennaio 2021

Il Decreto legge n.1 del 5 gennaio 2021 disciplina le misure in vigore sull'intero territorio nazionale nei giorni dal 7 al 15 gennaio 2021.

Disposizioni per i giorni 7 e 8 gennaio 2021

Nei giorni 7 e 8 gennaio 2021 l'intero territorio nazionale sarà inserito in "zona gialla rafforzata" e saranno in vigore le seguenti disposizioni:

  • divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 5, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • divieto di spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio* con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma

    domicilio*: si informa che il domicilio, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, è costituito dal luogo in cui la persona abbia stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. Il domicilio può non coincidere con la residenza (dimora abituale). La scelta del domicilio non segue nessuna formalità, ossia non richiede alcuna registrazione presso l’Ufficio Anagrafe. Di conseguenza il domicilio, a differenza della residenza, non è certificabile
     
  • tutte le attività seguiranno le misure previste per la "zona gialla";
  • didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie; didattica a distanza per le scuole superiori (dall'11 gennaio in presenza al 50%);
  • le le Ordinanze regionali n. 116/2020, 117/2020 e 121/2020 regolamentano le ulteriori attività consentite sul territorio regionale in base alla fascia di rischio.

Disposizioni per i giorni 9 e 10 gennaio 2021

Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021 l'intero territorio nazionale sarà inserito in "zona arancione" e saranno in vigore le seguenti disposizioni:

  • divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 5, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • divieto di spostamento al di fuori del proprio comune (per i piccoli comuni fino a 5 mila abitanti è consentito spostarsi fuori dal proprio comune per un raggio di 30 km, esclusi i capoluoghi di provincia) salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute ;
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio;
  • tutte le attività seguiranno le misure previste per la "zona arancione";
  • le le Ordinanze regionali n. 116/2020, 117/2020 e 121/2020 regolamentano le ulteriori attività consentite sul territorio regionale in base alla fascia di rischio.

Disposizioni dall'11 al 15 gennaio 2021

Dall'11 al 15 gennaio 2021 (giorno in cui scadrà l'attuale DPCM 3 dicembre 2020) sull'intero territorio nazionale resteranno in vigore le seguenti disposizioni:

  • divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 5, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • divieto di spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio

A livello regionale, invece, tornerà la suddivisione nelle fasce di rischio sulla base dei dati del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità. Pertanto la Toscana, così come le altre regioni, sarà inserita nella spettante fascia di rischio che verrà resa nota venerdì 8 gennaio.

Per maggiori informazioni consultare la sezione FAQ sul sito del Governo

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Le misure anti Covid 19 per le festività natalizie

Dal 20 dicembre 2020 la Toscana è in "zona gialla" a seguito della nuova ordinanza del Ministro della Salute. Tutte le date

Il DPCM 3 dicembre 2020 disciplina le disposizioni in vigore sul territorio nazionale da venerdì 4 dicembre 2020 e valide fino al 15 gennaio 2021.

Per maggiori informazioni sulle nuove misure il Governo ha predisposto una sezione dedicata alle FAQ - Domande frequenti.

Dal 20 dicembre 2020 la Toscana è in "zona gialla" a seguito della nuova ordinanza del Ministro della Salute.

Di seguito una sintesi delle disposizioni valide per la nostra Regione (a cura di Governo e Anci Toscana).

 

Spostamenti

  • divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 5, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (il divieto è esteso dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 alle ore 7 del 1° gennaio 2021).

I Decreti legge n.158 del 2/12/2020 e n.172 del 18/12/2020 dispongono ulteriori misure restrittive sul territorio nazionale nel periodo delle festività natalizie (dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021):

  • divieto di spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021;
  • “zona rossa” sull'intero territorio nazionale nei giorni festivi e prefestivi dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio), ovvero spostamenti consentiti soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità (obbligo di autocertificazione anche all'interno del proprio comune);
  • “zona arancione” sull'intero territorio nazionale nei giorni feriali dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio), ovvero spostamenti consentiti esclusivamente all'interno del proprio comune (per i piccoli comuni fino a 5 mila abitanti è consentito spostarsi fuori dal proprio comune per un raggio di 30 km, esclusi i capoluoghi di provincia);
  • dal 24 dicembre al 6 gennaio è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, all'interno dei confini regionali, una sola volta al giorno nell'arco temporale tra le ore 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi nell'abitazione (esclusi dal conteggio figli minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti);
  • sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio*, abitazione o residenza
    • modello di autocertificazione in caso di spostamenti scaricabile a fondo pagina

domicilio*: si informa che il domicilio, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, è costituito dal luogo in cui la persona abbia stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. Il domicilio può non coincidere con la residenza (dimora abituale). La scelta del domicilio non segue nessuna formalità, ossia non richiede alcuna registrazione presso l’Ufficio Anagrafe. Di conseguenza il domicilio, a differenza della residenza, non è certificabile.

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Ulteriori disposizioni in "zona gialla"

  • esercizi commerciali aperti con facoltà fino alle ore 21;
  • chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno;
  • chiusura di bar e ristoranti alle ore 18 (asporto consentito fino alle ore 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni);
  • chiusura di musei, mostre, teatri e cinema;
  • chiusura di piscine e palestre (consentita l'attività individuale nei centri sportivi all'aperto);
  • sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie;
  • didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori (dal 7 gennaio 75% della didattica in presenza); didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie;
  • all'interno delle Università possono svolgersi in presenza soltanto i corsi rivolti a classi di un numero ridotto di studenti, nonchè esami, prove e sedute di laurea nel rispetto delle relative linee guida;
  • consentito fino al 50% di capienza per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Ulteriori disposizioni durante le festività natalizie

  • nei giorni festivi e prefestivi dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio), ovvero in “zona rossa”:
    • rimangono chiusi esercizi commerciali, bar e ristoranti (consentito l'asporto fino alle ore 22 e la consegna a domicilio senza restrizioni);
    • restano aperti supermercati, negozi di generi alimentari e prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, parrucchieri e barbieri;
  • nei giorni feriali dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio), ovvero in “zona arancione”:
    • rimangono chiusi bar e ristoranti (consentito l'asporto fino alle ore 22 e la consegna a domicilio senza restrizioni);
    • restano aperti gli esercizi commerciali, con facoltà fino alle ore 21.

 

 

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Dal 15 al 29 novembre 2020 la Toscana è in "ZONA ROSSA"

Di seguito una sintesi delle disposizioni valide per la nostra Regione a seguito dell'ordinanza del Ministero della Salute del 13 novembre 2020 (a cura di Governo e Anci Toscana)

Le misure nelle zone rosse e arancioni durano 15 giorni dalla data di pubblicazione dell’ordinanza ministeriale che le fa entrare in vigore:

  • divieto di ingresso e di uscita dalle regioni inserite in zona rossa salvo per comprovate esigenze lavorative, necessità o motivi di salute - Modello di autocertificazione in caso di spostamenti scaricabile a inizio pagina
  • divieto di spostamento all'interno del proprio Comune e verso un Comune diverso da quello di residenza/domicilio salvo per comprovate esigenze lavorative, di studio, situazioni di necessità o motivi di salute - Modello di autocertificazione in caso di spostamenti scaricabile a inizio pagina
  • è consentito il rientro presso il proprio domicilio*, abitazione o residenza - Modello di autocertificazione in caso di spostamenti scaricabile a inizio pagina

    domicilio*: si informa che il domicilio, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, è costituito dal luogo in cui la persona abbia stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. Il domicilio può non coincidere con la residenza (dimora abituale). La scelta del domicilio non segue nessuna formalità, ossia non richiede alcuna registrazione presso l’Ufficio Anagrafe. Di conseguenza il domicilio, a differenza della residenza, non è certificabile
     
  • sono sospese tutte le attività commerciali salvo quelle alimentari e di prima necessità (allegato 23);
  • sono sospesi i mercati salvo le attività di vendita dei soli generi alimentari;
  • restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie;
  • sono sospesi tutti i servizi alla persona salvo lavanderie, tintorie, parrucchieri, barbieri (allegato 24);
  • le attività di ristorazione sono consentite solo ed esclusivamente in modalità di asporto fino alle ore 22 mentre è sempre consentita la consegna a domicilio;
  • l'attività motoria è consentita solo in prossimità della propria abitazione, rispettando la distanza di un metro con mascherina;
  • lo svolgimento dell'attività sportiva è consentito esclusivamente all'aperto ed in forma individuale;
  • resta sospesa l'attività di palestre, piscine, centri benessere e termali;
  • resta sospesa l'attività sportiva dilettantistica di base, di scuole e attività formative degli sport di contatto nonchè tutti gli eventi e le competizioni sportive se non riconosciuti di interesse nazionale da CONI e CIP;
  • restano chiusi musei, biblioteche, cinema, teatri, attività di sale gioco, sale scommesse, bingo;
  • sui mezzi di trasporto pubblico consentito il riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico;
  • svolgimento in presenza dell'attività didattica per la scuola dell'infanzia, primaria e della prima media; le attività della scuola secondaria a partire dalla seconda media si svolgono a distanza al 100%;
  • modalità di lavoro agile per la pubblica amministrazione ad eccezione delle attività indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza.

Per maggiori informazioni il Governo ha predisposto una sezione dedicata alle FAQ - Domande frequenti

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In base alla nuova ordinanza regionale del 13 novembre 2020 sono consentiti gli spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio:
📌 per raggiungere le seconde case, individualmente, per le attività di manutenzione e riparazione con obbligo di rientro in giornata;
📌per svolgere attività o usufruire di beni e servizi sospesi e non disponibili nel proprio Comune;
📌nel caso in cui il proprio Comune non disponga di specifici punti vendita oppure nel caso sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel proprio Comune;
📌alle persone separate o divorziate per andare a trovare figli minorenni dall'altro genitore;
📌per attività di raccolta e frangitura delle olive, anche per andare e tornare dai frantoi;
📌per attività raccolta di funghi e tartufi e per l'attività di pesca svolte a titolo professionale;
📌per accudire gli animali allevati.


È stato firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Dpcm del 3 novembre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza Covid-19.

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🟠 TOSCANA ZONA ARANCIONE 🟠

 

Ecco le nuove restrizioni contenute nel Dpcm previste per la Zona arancione:

🚫 Divieto di circolazione, se non per comprovati motivi di urgenza, lavoro o necessità, dalle 22 alle 5. Questo il modulo per l'autocertificazione: bit.ly/autocertificazione-spostamenti

🛑 Vietato lo spostamento fuori Regione e fuori Comune.

⚠️Sconsigliati gli spostamenti all'interno del Comune.

🛍️ Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e pre festivi ad eccezione dei negozi di edicole, alimentari, farmacie e parafarmacie al loro interno.

🍽️ Bar e ristoranti aperti solo per vendita da asporto, fino alle 22.

🎭 Chiusura di musei, mostre e biblioteche.

👩‍🏫 Didattica a distanza per tutti gli studenti di scuola superiore.

🚌 Riduzione fino al 50% del trasporto pubblico.

1️⃣1️⃣ Queste nuove misure saranno in vigore da mercoledì 11 novembre.

Misure area arancione

 


È stato firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Dpcm del 24 ottobre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza Covid-19.

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È stato firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il Dpcm del 18 ottobre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza Covid-19.


13 ottobre 2020 - Le indicazioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza COVID-19.
Focus su mascherine, scuola. formazione, attività lavorative e protocolli.

In questa nuova fase di emergenza COVID-19 correlata alla nuova ondata di contagi in Italia e, ancor più, in altri paesi europei come la Spagna e la Francia, erano necessarie nuove regole che rendessero più stringenti e più diffuse le misure di precauzione per il contenimento del virus.   

E dopo la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e il recente decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19, decreto che attualmente è in corso di registrazione/pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Scarica il testo del DPCM.

Le disposizioni del DPCM - composto di 12 articoli e 22 allegati - si applicano dalla data del 14 ottobre 2020 in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020, come prorogato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 settembre 2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020 (“restano salvi i diversi termini previsti dalle disposizioni del presente decreto”).

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Il Consiglio dei ministri nella seduta del 7 ottobre ha deliberato la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e approvato, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, il Decreto Legge “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta Covid, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020".

Il Decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella serata del 7 ottobre, entra in vigore l'8 ottobre 2020..

In particolare il Decreto proroga al 15 ottobre le misure contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) del 7 settembre 2020 e proroga al 31 gennaio 2021 le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2. Il decreto introduce, anche, l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto e nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ed estende il periodo di utilizzo dell’App Immuni.

Di seguito una sintesi dei principali contenuti del Decreto.

Utilizzo mascherine

Il Decreto introduce l’obbligo di portare sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Le mascherine dovranno essere indossate non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Sono fatti salvi i protocolli e linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Nei luoghi di lavoro continuano, quindi, ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza. Fatte salve anche le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Restano esclusi dagli obblighi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. L’uso della mascherina non sarà obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

Deroghe alle Regioni

Il Decreto interviene anche sulla facoltà delle Regioni di introdurre misure in deroga rispetto a quelle previste a livello nazionale, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. E’ previsto che le Regioni, nei limiti delle proprie competenze regionali e di quanto previsto dal decreto-legge n. 33 del 2020, possano introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai Dpcm, anche ampliative. In tal caso è prevista una “intesa” con il ministro della Salute.

Proroga del Dpcm del 7 settembre 2020

Nelle more dell’adozione di un nuovo Dpcm successivo all’introduzione delle nuove norme, viene prorogata la vigenza del Dpcm del 7 settembre 2020 fino al 15 ottobre 2020.

Proroga delle disposizioni già in vigore

Sono prorogate al 31 gennaio 2021 le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2. In relazione all’andamento epidemiologico e secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente, tali misure potranno essere stabilite per specifiche parti o per tutto il territorio nazionale e per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, comunque reiterabili e modificabili.

App Immuni

Ai fini del contenimento del contagio, previa valutazione dell’impatto ai sensi delle norme europee sulla privacy, è prevista l’interoperabilità dell’applicazione “Immuni” con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea e viene esteso il periodo di utilizzo dell’applicazione “Immuni”.

Per saperne di più


Proroga delle misure di contenimento Covid-19, il Dpcm del 7 settembre 2020 (fonte: www.governo.it)


Attenzione. Le persone che rientrano in Italia dall'estero devono fare attenzione alle disposizioni nazionali e regionali attualmente in vigore e in costante aggiornamento sulle piattaforme indicate di seguito.


Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che prevede: 

  1. Sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico;
  2. Obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento.

Consulta l'Ordinanza 16 agosto 2020


Le linee guida della Fase 2

Per le domande frequenti (F.A.Q.) sulle misure adottate dal Governo, clicca sull'immagine sotto:

F.A.Q.


NUOVE MISURE PER LE PROSSIME SETTIMANE

🌡️ In caso di temperatura maggiore di 37,5 gradi è obbligatorio rimanere a casa e contattare il medico curante
⚠️ È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena le quali dovranno restare in isolamento presso il proprio domicilio per il tempo disposto dall'autorità sanitaria.
❌ Continuano a essere vietati gli assembramenti di persone in spazi chiusi e aperti, sia pubblici che privati aperti al pubblico; viene pertanto confermata la distanza interpersonale minima di almeno un metro, salvo che per lo svolgimento delle attività sportive, raccomandando tuttavia per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone, di adottare un distanziamento interpersonale di almeno 1,80 m
😷 Uso della mascherina obbligatorio in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente; e nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale. L’uso delle mascherine non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei sei anni, per i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per le persone conviventi;

🗓 Dal 18 maggio 
🚗🚌🚄 Nessun limite agli spostamenti dentro il territorio regionale e senza autocertificazione.
🍛🍦💇‍♀ Potranno riaprire i negozi, i servizi di cura alla persona, bar e ristoranti, gli uffici pubblici e i musei
🛍 Riapertura del commercio al dettaglio
🙏 Possono riprendere le funzioni religiose
🌳 L’accesso ai parchi e ai giardini pubblici è consentito mantenendo il divieto di assembramento e il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro. I minori di 14 anni dovranno essere accompagnati da un adulto
🥎🏌‍♀ E’ consentito lo svolgimento delle attività sportive in forma individuale, compresi il tennis e il golf, anche in impianti pubblici o privati e all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolte in spazi all’aperto, che consentano nello svolgimento dell’attività il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Resta sospesa, ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture, compreso l’utilizzo di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione.
🚫 Restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una Regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Per gli spostamenti fuori Regione è necessaria l’autocertificazione

🗓 Dal 25 maggio
🏋‍♀ Potranno riaprire le palestre, le piscine e i centri sportivi

🗓 Dal 3 giugno
🛫🛬 Sarà possibile muoversi da e per l’estero; continuano ovviamente a valere le misure restrittive internazionali e comunitarie, e, quindi, anche quelle che limitano gli ingressi in Paesi esteri dall’Italia;
✅ Si potrà entrare in Italia e, quindi, anche in Toscana da Paesi dell’Unione Europea senza l’obbligo di 14 giorni di quarantena;

🗓 Dal 15 giugno
🎦🎭 Potranno riaprire cinema e teatri, e cominceranno una serie di offerte ricreative per i bambini.

INFO


Le misure adottate dal Governo dal 30 gennaio 2020 a oggi



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