Coronavirus Covid-19: Informazioni

F.A.Q.
Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

Aggiornamento 2 aprile- DPCM di proroga fino al 13 aprile 2020 delle misure di contenimento del contagio

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2020


Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020

❎ dal 23 marzo al 3 aprile:

👉 sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1.
Le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;

👉 sono sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, in questo caso va fatta comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva;

👉 le imprese le cui attività sono sospese completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza;

👉 le attività professionali non sono sospese e restano in vigore le raccomandazioni del Dpcm 11 marzo 2020. (massimo utilizzo di modalità di lavoro agile, ferie, congedi retribuiti, protocolli di sicurezza anti-contagio, distanza interpersonale di un metro, strumenti di protezione individuale, operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro);

👉 per le attività commerciali resta fermo quanto disposto dal dpcm 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020;

👉 è vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute (conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole “È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse);

👉 sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;

👉 sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia dove insiste l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidente;

👉 i termini per le misure previste dal DPCM 11 marzo 2020 e dall'Ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020 sono prorogati al 3 aprile

Si raccomanda a tutti la massima osservanza delle disposizioni di cui sopra, in particolare si ribadisce che è vietato uscire dal territorio comunale per fare la spesa a meno che non se ne dimostri l'assoluta urgenza.
A titolo esemplificativo si ritiene che lo scarso assortimento di prodotti o il poter reperire i medesimi prodotti a prezzi inferiori, non possa essere giustificato con la motivazione dell'assoluta urgenza.

Decreto della Presidenza del consiglio dei Ministri 22 marzo 2020

Allegato 1 al DPCM 22 marzo 2020

- Divieto per le persone fisiche di spostamenti fra Comuni (ordinanza del Ministero della Salute del 22 marzo 2020)

 

Decreto della Presidenza del Comsiglio dei Ministri 11 marzo 2020

Le misure adottate dal Governo

 


Le Forze dell’Ordine danno un chiarimento sulle autocertificazioni e spiegano perchè sono già partite le prime denunce.

Con l’autocertificazione compilata non è possibile andare andare dove si vuole.
Bisogna stare a casa!

Ci si può spostare solo per:
- lavoro
- necessità
- salute

Al momento del controllo vi sarà fatto dichiarare e firmare perchè vi state spostando.
Fatto questo la pattuglia verifica (es. chiamando in azienda, chiamando il vostro medico, etc… in base a quello che dichiarate).
Se si scopre che quello che avete dichiarato non è vero ci saranno due denunce: una per la violazione dell’ordinanza di salute pubblica coronavirus (art. 650 C.P.) e l’altra per dichiarazioni mendaci (art. 495 C.P.).

Questa precisazione è dovuta al fatto che molti pensano che non ci sono controlli o che basta l’autorizzazione, non è così.

Fare la spesa solo nel proprio Comune e per articoli di prima necessità! Fare la spesa, non fare shopping!
Una persona per famiglia
Se siete in 3 in macchina e state andando a fare la spesa, denuncia.
Max numero di persone in macchina 2, il guidatore e 1 passeggero posteriore.

“Anche chi va a piedi deve portare l’autocertificazione”.
Lo ha affermato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, in conferenza stampa sull’emergenza coronavirus.

CONSEGUENZE:
art.650 codice penale (arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a € 206,00);
art.495 codice penale (reclusione da 1 a 6 anni



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