Tutoraggio a scuola, l’Empolese Valdelsa premiato a Didacta

L’esperienza del Centro Studi Bruno Ciari, portata avanti dalla Conferenza Zonale per l’Educazione, coinvolge gli istituti Checchi, Enriques, Fermi-Da Vinci, Ferraris Brunelleschi, Pontormo e Virgilio

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EMPOLI – “Si premia il progetto per la prospettiva circolare e sistemica su cui ha fondato la proposta metodologia, approccio che ha condotto a valutare una situazione di disagio come una condizione di difficoltà di tutti i componenti del sistema in cui le ragazze e i ragazzi sono inseriti (la famiglia, la scuola, il contesto sociale). La proposta innovativa è rintracciata nell'attuazione di interventi mirati in grado di contenere/rimuovere lo svantaggio sociale, affettivo, cognitivo puntando ad incrementare le relazioni positive fra i vari soggetto coinvolti”.

 È questa la motivazione per cui il progetto di accoglienza scolastica portato avanti fin dal 1997 grazie al Centro Studi ‘Bruno Ciari’ di Empoli, con i vari istituti superiori dell’Empolese Valdelsa, ha ricevuto il premio come ‘best practice’ territoriale alla Fiera Didacta di Firenze.

 A essere premiate sei scuole:  scuole ‘Checchi’ di Fucecchio, ‘Enriques’ di Castelfiorentino, ‘Fermi-Da Vinci’ di Empoli, ‘Ferraris-Brunelleschi’ di Empoli, ‘Il Pontormo’ di Empoli e ‘Virgilio’ di Empoli.

 A livello scolare i Progetti Educativi Zonali, portati avanti dalla Conferenza Zonale per l’Educazione dell’Empolese Valdelsa (rappresentata a Didacta dall’assessore alla cultura del Comune di Empoli Eleonora Caponi), che comprende tutti i Comuni dell’Unione, raggiungendo gran parte delle scuole toscane di tutti gli ordini, rappresentano un potente strumento per prevenire e contrastare la dispersione scolastica e agiscono nel gruppo classe per l’inclusione degli alunni disabili, degli stranieri e degli studenti con disagio socioeconomico e comportamentale, oltre a prevedere interventi di orientamento scolastico. “La Toscana dei P.E.Z. Award: premiazione delle best practice territoriali per il successo scolastico” ha visto nella Peer Education uno strumento potente e utilissimo all’interno delle scuole. Il tutoraggio dei ragazzi viene riconosciuto come un metodo educativo vincente. Centrale è la formazione dei ragazzi al fine di prepararli a divenire dei tutor per i loro compagni più giovani e in difficoltà. Uno strumento che si è dimostrato efficace per combattere la dispersione scolastica.  

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