Se ne va l’architetto Mauro Ristori, dalle sue mani i progetti della Empoli moderna

Il sindaco Brenda Barnini: «Una mente illuminata. Ha creato lo ‘stile empolese’. Il suo lavoro deve essere conservato, valorizzato e reso accessibile»

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(Foto di Nilo Capretti)

EMPOLI –  Si è spento a 89 anni l’architetto Mauro Ristori, empolese doc dalle cui mani sono emersi i progetti più importanti di alcune delle opere pubbliche che hanno cambiato il volto della città in epoca moderna.
La sua firma la si trova in numerosi edifici pubblici che ancora oggi rappresentano una risorsa e un fiore all’occhiello per Empoli.
Ristori se ne è andato ieri sera, martedì 2 luglio, all’ospedale di Empoli dove la sua salma è esposta alle cappelle del commiato del ‘San Giuseppe’. Il funerale è in programma domani mattina, giovedì 4 luglio, nella sua Pontorme, alle 10.30, nella chiesa di San Michele Arcangelo, nel borgo.
Lascia la figlia Sandra, il genero Maurizio e i nipoti Giada e Duccio. Domani alle 15 la tumulazione avverrà nel cimitero di Talamone, in Maremma, a fianco della moglie Marcella Boscherini, scomparsa nel febbraio 2018., nativa di Orbetello

Entrato da geometra in Comune nel 1953, Ristori, dopo essersi laureato mentre lavorava, è divenuto dirigente dell’ufficio tecnico, ruolo che ha lasciato per il pensionamento nel 1991. Un periodo lunghissimo in cui la sua mano ha partorito decine di ‘disegni’ che rappresentano la stessa Empoli.
Sua la Vela di Avane, suo il parco di Serravalle e tante altre aree urbane a verde pubblico che si trovano nelle frazioni, come per esempio Avane, Santa Maria, Monterappoli, Brusciana, Fontanella e Pagnana. Non solo, le RSA di Via Volta e Via delle Chiassatelle sono state progettate da Ristori. Così anche la Piscina Comunale, sia la coperta sia l’olimpionica all’esterno. Anche la Maratona del ‘Castellani’ porta la sua sigla. Non è finita qui: tutte le scuole elementari e primarie, vera risorsa di tutte le frazioni e dei quartieri, costruite dagli anni ’60 in poi sono sue. 
A lui si deve il progetto del restauro del complesso degli Agostiniani, dal Cenacolo all’attuale biblioteca. 
è stato assistente universitario alla facoltà di Architettura di Firenze del professor Francesco Gurrieri, già Ordinario di Restauro dei Monumenti. 
Ma la sua opera culturale non si fermava ai progetti. Tantissime le sue pubblicazioni, i suoi articoli sulla storia architettonica di Empoli, i suoi contributi per il ‘Segno di Empoli’. Faceva parte del Lions Club con cui aveva contribuito al restauro della cappella di San Ruffillo nel complesso dei Cappuccini a Corniola. A lui si deve una pubblicazione sula centuriazione romana del territorio empolese.
Il sindaco di Empoli Brenda Barnini a nome di tutta la giunta esprime il cordoglio e la vicinanza alla famiglia: «Se ne va una delle menti più illuminate della nostra città. La sua mano ha plasmato il volto di Empoli progettando le opere pubbliche più importanti e dando vita a un vero e proprio ‘stile empolese’ che ancora oggi caratterizza la ‘scuola’ dei lavori pubblici della nostra città. La sua assenza sarà pesante e, oltre ad un abbraccio forte alla sua famiglia, mi sento di prendere fin da subito l’impegno a conservare, valorizzare e rendere accessibile a tutti la memoria del suo lavoro».