Il ‘Mercatale in Empoli’ fa poker: quattro sabati al mese, due in piazza e due al parco Mariambini

Da marzo 2019, nel primo e terzo sabato del mese, la fiera dell’agricoltura a km 0 si svolgerà anche nella zona di ingresso all’area verde

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EMPOLI – Era marzo 2016 quando il ‘Il Mercatale in Empoli’ raddoppiava i suoi appuntamenti, passando ufficialmente da evento mensile a quindicinale.

Adesso, in questo inizio 2019, dopo l’ottima esperienza del periodo natalizio appena concluso, in cui il mercato si è svolto ogni sabato, il ‘Mercatale’ si conferma a cadenza settimanale anche nel prossimo febbraio.

 Dunque si terrà quattro volte al mese: oltre al secondo e quarto sabato del mese, appuntamento ormai classico in Piazza della Vittoria, si svolgerà anche il primo e terzo sabato di ogni mese.

L’ulteriore grande novità, dal prossimo marzo, è che per queste due nuove date cambierà la location e si sposterà nella zona di ingresso del Parco Mariambini, quindi sempre a ridosso del centro storico di Empoli. 

Il ‘Mercatale’ è il mercato a filiera corta di produttori agricoli e piccoli artigiani alimentari. L’amministrazione comunale ha affidato l’organizzazione dell’evento a un’associazione di promozione sociale che raggruppa gli stessi produttori locali che partecipano al Mercatale, in pratica sono gli stessi protagonisti della manifestazione che gestiscono l’evento.

Il Mercatale è un progetto che basa la propria filosofia sull’incontro diretto tra produzione e consumo e che si differenzia dai normali mercati rionali non solo per l’attenzione dedicata alle produzioni territoriali e stagionali, ma anche per una metodologia che ha voluto privilegiare i piccoli produttori, l’autorganizzazione degli espositori, la mediazione delle problematiche collettive di tipo amministrativo e igienico sanitario, che spesso costituiscono un punto critico per queste iniziative. E’ un’opportunità economica e commerciale per chi produce e per chi vuole acquistare, ma è anche iniziativa culturale e sociale, per favorire la conoscenza delle produzioni locali, creare opportunità per i piccoli produttori, contribuire allo sviluppo della filiera corta (produttori, ristoratori, trasformatori, commercianti), promuovere l’incontro tra il mondo della produzione e il mondo del consumo. Qui il produttore non è un semplice venditore, ma diventa protagonista e testimone del territorio attraverso attività di informazione e comunicazione al pubblico della propria esperienza.