Fontana dei Leoni, restauro completato. Torna a zampillare e a brillare con la nuova illuminazione

Sono terminati gli ultimi ‘ritocchi’ agli impianti idraulico e di illuminazione.
Il sindaco Brenda Barnini: "Un simbolo di rinascita e di ripartenza"

Fontana dei Leoni, restauro completato. Torna a zampillare e a brillare con la nuova illuminazione

EMPOLI - La sorpresa è stata il 22 dicembre scorso quando i leoni della fontana di piazza Farinata degli Uberti sono stati  ‘liberati’ dal metallo delle impalcature in cui sono rimasti chiusi per mesi in occasione del restauro.
Da oggi, martedì 15 giugno 2021, alle 12, la fontana delle Naiadi del Pampaloni, che ha riacquistato il candore del marmo apuano,  gode di una nuova illuminazione e dell’acqua che torna a zampillare. Il restauro, adesso, è davvero concluso.
La fontana, collocata nel cuore  città, potrà essere ammirata, nel suo ritrovato splendore, non solo dagli empolesi ma anche dai turisti che stanno tornando a visitare Empoli.
L’auspicio è che, con l’arrivo della bella stagione e con la situazione pandemica sotto controllo, un flusso di visitatori, amanti dell’arte, torni alla scoperta di Empoli e dei suoi tesori. 

Ai piedi della fontana, per l’accensione, Brenda Barnini, sindaco del Comune di Empoli; Giulia Terreni, assessore alla cultura del Comune di Empoli;  Daniela Mori, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze; Francesca Martini, presidente Sezione Soci Coop Empoli di Unicoop; Giovanni Urti, vicepresidente Fondazione Cassa Risparmio San Miniato; il proposto di Empoli Don Guido Engels; Cristina Gelli, direttrice dei Musei di Empoli; Roberta Scardigli, dirigente dei lavori pubblici del Comune di Empoli. 

Fontana Leoni«Dopo averla scoperta a dicembre, al termine del restauro, oggi la fontana torna ad accendersi per fare quello per cui era stata realizzata, fornire acqua alla popolazione nel centro storico. Dunque non solo un’opera di grande bellezza – evidenzia il sindaco di Empoli Brenda Barnini –, ma anche di servizio alla città, grazie anche a un aggiornamento importante degli impianti sottostanti al complesso marmoreo. Riuscire ad averla restaurata grazia all’enorme contributo dato dalla cittadinanza, dai soci coop, da Unicoop Firenze con la campagna Abbraccia Empoli, senza dimenticare il sostegno della Fondazione Cassa Risparmio San Miniato, è stato un bellissimo modo di riappropriarsi di questa meraviglia. Sono sicura che diventerà non solo un simbolo con cui tutti gli empolesi si identificano da sempre ma anche una bellissima attrazione per chi visiterà la nostra città. L’accensione della fontana e l’acqua che spilla è un simbolo di rinascita e di ripartenza in questo periodo in cui stiamo uscendo dall’incubo della pandemia. È stato un bellissimo lavoro di squadra. Da parte di tutti i tecnici del Comune interessati, la ditta restauratrice, tutti gli operatori coinvolti. È l’ennesimo intervento che questa amministrazione comunale metti in campo con l’obiettivo di valorizzare e riqualificare il patrimonio storico-artistico di Empoli. Per Piazza Farinata degli Uberti non sarà l’unico progetto sul quale ci impegniamo. Palazzo Ghibellino sarà oggetto prossimamente di una gara per aggiudicarsi i lavori di recupero e restauro. Insieme alla propositura e in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi è in essere un progetto di allargamento del Museo della Collegiata di Sant’Andrea per ampliarlo in un’ala che guarda proprio la fontana». 

«Abbraccia Empoli è stato uno dei primi crowdfunding culturali della Cooperativa - spiega Daniela Mori di Unicoop Firenze - che ha da subito coinvolto i cittadini in donazioni ed iniziative per riportare al centro dell'attenzione e della cura un bene pubblico come la Fontana dei Leoni di piazza Farinata degli Uberti. Grazie a tanti piccoli contributi e al raddoppio della Cooperativa, abbiamo donato 70mila euro e oggi possiamo inaugurare la Fontana in funzione. Ringraziamo tutti coloro che negli scorsi mesi si sono fatti ambasciatori della Fontana e hanno voluto valorizzare uno dei monumenti più amati di Empoli». 

«Mesi di mobilitazione e tantissime iniziative, di tutti i tipi, dalle cene alle visite, dal teatro al volumetto dedicato, per cancellare i segni del tempo dalla Fontana dei Leoni - racconta Francesca Martini, presidente sezione soci Coop di Empoli – Questo per noi è stato Abbraccia Empoli, una campagna di raccolta fondi davvero popolare, che ha dato spazio agli empolesi, voluta dalla sezione soci Coop. Siamo felici oggi di poter vedere nuovamente accesa la Fontana: è un traguardo importante, che ci deve ricordare l'importanza di prenderci cura delle nostre città e dei nostri luoghi, vivendoli ed amandoli». 

«Da sempre siamo vicini ai progetti che il Comune di Empoli mette in campo per la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale. L’intervento sulla fontana – spiega Giovanni Urti, vicepresidente Fondazione Cassa Risparmio San Miniato – si presenta da solo, è di una bellezza disarmante. Siamo sensibili a tutte le opere che vanno a recuperare le opere di rilievo del nostro territorio. La nostra fondazione è stata, è e sarà sempre vicina ai Comuni che si impegnano nel rendere i nostri paesi più belli e accoglienti. Occorre intervenire sui restauri perché oltre a essere importanti in sé movimentano l’economia nazionale: direttamente con il lavoro, sia per i riflessi sul turismo». 

Fontana LeoniAbbraccia Empoli - Abbraccia Empoli è stata la campagna di raccolta fondi per il restauro della fontana di piazza Farinata degli Uberti, più conosciuta come piazza dei Leoni per le sculture che si trovano intorno alla fontana, ideata e realizzata da Unicoop Firenze e sezione soci Coop di Empoli.
La campagna, lanciata a fine 2017, ha ingaggiato i cittadini empolesi in mesi di mobilitazione e una serie di iniziative, dalle passeggiate alle visite guidate, dalla rassegna teatrale alle cene in galleria. Alla sollecitazione di Unicoop Firenze hanno risposto migliaia di empolesi, che hanno partecipato alle diverse iniziative organizzate dalla sezione soci Coop. Alcuni inoltre sono diventati Ambasciatori della Fontana ed hanno contribuito a divulgare la campagna.
Obiettivo di Abbraccia Empoli, infatti, è non stato solo la raccolta fondi, che ha raggiunto quota 35mila euro, che sono stati raddoppiati dalla cooperativa, ma anche il coinvolgimento di tutta la popolazione e dei più giovani, perché un bene comune di un importante luogo pubblico tornasse al centro dell’azione collettiva.
Si sono impegnati per questo importante restauro anche Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, sempre molto attenta e sensibile al recupero dei monumenti nel nostro territorio. A contribuire sono stati anche l’Empoli F.C., i tifosi dell’Unione Clubs e la Libreria Rinascita. 

I numeri di Abbraccia Empoli: quasi 35 mila euro, per la precisione 34.670,76, raccolti, che sono stati raddoppiati dalla cooperativa, 7000 persone coinvolte nelle iniziative, 80 iniziative organizzate, oltre 150 fra associazioni, enti coinvolti ed esercizi commerciali aderenti. 

DOMANI 16 GIUGNO - Le iniziative della sezione soci Coop di Empoli alla scoperta del patrimonio artistico di Empoli continuano, anche con la camminata culturale notturna in programma domani 16 giugno con ritrovo e partenza alle 21 proprio davanti alla Fontana dei Leoni. Info online su www.coopfirenze.it/camminate. 

LA NOVITÀ – Fra le migliorie degli impianti a servizio della fontana, rispetto al passato, quello per il trattamento dell’acqua con interventi di regolazione dei flussi finalizzati al corretto funzionamento. Un contatore volumetrico, 2 pompe dosatrici e la creazione di un by-pass sulla linea di alimentazione, alcuni filtri in modo da ridurre la ploriferazione di alghe e muschio sulle pareti. L'impianto è stato realizzato infatti per evitare che si formi calcare e piccole alghe. Per quanto riguarda invece la nuova illuminazione, è composta da tre proiettori posti ai bordi della vasca, di luce bianca che illuminano le Naiadi.
Sul bordo superiore, ci sono due proiettori, sempre di luce bianca, che illuminano lo zampillo. Due orologi controlleranno il getto dell’acqua che dai leoni esce ovviamente potabile, mentre lo zampillo superiore è acqua trattata a circuito chiuso.