EcoMostro, la quantificazione dell’aliquota Iva sull’acquisto dell’immobile rallenta l’operazione

Dopo l’annullamento dell’assemblea di mercoledì 4 marzo, causa Covid-19, nuovo appuntamento lunedì 20 luglio a Ponte a Elsa per incontrare il sindaco Brenda Barnini

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EMPOLI – Stanno andando avanti pressoché settimanalmente i contatti fra gli uffici dell’amministrazione comunale di Empoli e il curatore fallimentare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e l’avvocato incaricato della vendita dell’immobile in merito all’acquisizione da parte del Comune di Empoli del complesso residenziale mai concluso denominato ‘Ecomostro’, che si trova a Ponte a Elsa, fra Via Piero Gobetti e Via Dino Caponi, oggetto di fallimento nel 2004.

Al momento l'amministrazione comunale non ha ancora ricevuto autorizzazione del Tribunale alla stipula dell'atto. Oltre al fisiologico slittamento di tutte le procedure per la chiusura del tribunale campano durante il periodo di lockdown l’ente di Via Giuseppe del Papa e gli stessi legali del tribunale stanno cercando di trovare risposta al quesito della percentuale IVA a cui assoggettare questa compravendita avvenuta tramite asta.

Il curatore fallimentare ha ritenuto di dare incarico in merito al corretto regime fiscale a cui deve essere assoggettata l'operazione immobiliare che avrebbe individuato nel 22% l’aliquota per il pagamento dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Da parte del Comune è invece ritenuta percorribile la via dell'Iva al 10%. Quei 12 punti percentuali rappresentano oltre 70.000 euro di risorse pubbliche che l’amministrazione comunale vuole risparmiare se questo è assentito dalla legge. Peraltro nel caso di IVA al 10% il denaro sarebbe già stato versato al Tribunale quindi il Comune non avrebbe altro da dare.

Se sarà accolta positivamente l’interpretazione sostenuta dal Comune sarà possibile il rogito dell'atto, dopo il rilascio da parte del Tribunale del provvedimento autorizzatorio per il trasferimento del diritto, indicando il termine ultimo per il rogito dell'atto. Insomma ci sono ancora passaggi burocratici prima che sia perfezionato perché l'amministrazione comunale intende adempiere al pagamento della corretta aliquota Iva. Il notaio è già stato individuato.

Inoltre, anche su segnalazioni della popolazione residente, ieri mattina, mercoledì 8 luglio, è stata apposta una nuova recinzione dopo un verbale dei vigili del fuoco e della polizia municipale che avevano riscontrato delle aperture lungo la vecchia rete, per impedire che si possa accedere allo stabile.

Nel frattempo l’amministrazione comunale, che aveva già fissato un’assemblea pubblica rivolta alla cittadinanza per il 4 marzo 2020, incontro saltato perché si era nei giorni in cui il Covid-19 stava iniziando a preoccupare notevolmente, tant’è che di lì a poco sarebbe stata fermata l’attività didattica in tutte le scuole e università per evitare assembramenti, ha fissato per il prossimo lunedì 20 luglio un nuovo appuntamento per parlare a tutta la cittadinanza di Ponte a Elsa interessata: l’incontro è fissato per le 21.30 al Circolo Arci della frazione.