È il momento del conto dei danni, ma Empoli è già ripartita. Sistema fognario, tutto ha funzionato

Il sindaco Brenda Barnini: «L’Arno in piena così non si vedeva dal 2014 e dal 1992 con la grande differenza che avevamo già avuto tanta pioggia sul territorio»

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 Nonostante dopo un periodo di tregua mattutino la pioggia sia tornata a cadere sul territorio del Comune di Empoli la città sta tornando alla normalità.

Domani, martedì 19 novembre, col declassamento dell’allerta meteo legata al livello del fiume Arno, passata da Rischio Rosso a Giallo, le scuole e gli asili nido saranno aperti, così come gli impianti sportivi comunale e la biblioteca ‘Renato Fucini’, rimasti chiusi oggi.

Resta chiuso da parte di ANAS, visto il livello del Rio Vitiana, ancora non sceso, il sottopasso ferroviario sulla statale 67 Tosco Romagnola, a Ponte alla Stella.

 

STATO di EMERGENZA - Da parte del Comune di Empoli, come annunciato dal sindaco Brenda Barnini sono stati attivati i canali di comunicazione con la Regione Toscana, visto il Governatore Enrico Rossi ha dichiarato lo stato di emergenza regionale.
«Stiamo facendo un conto dei danni e una stima dei costi. Tutti coloro che hanno subito danni facciano foto di ciò che è avvenuto nelle loro proprietà. Ieri abbiamo avuto un evento eccezionale, l’Arno in piena così non si vedeva dal 2014 e dal 1992,  con la grande differenza che avevamo già avuto tanta pioggia sul territorio già nei giorni precedenti. Nel momento in cui abbiamo chiuso le cateratte per difenderci dalla piena dell’Arno, l’acqua è entrata in pressione sulle fognature. Per fortuna tanti si sono adoperati per tornare alla normalità. Già oggi le strade del centro, quelle di Avane e di altre zone colpite dagli allagamenti erano sgombere e si stavano ripulendo. Empoli si prepara a festeggiare il patrono Sant’Andrea e a far partire il grande Natale empolese».

 

SISTEMA FOGNARIO - In merito al funzionamento del sistema fognario nella giornata di ieri, domenica 17 novembre, va sottolineato che cateratte sul fiume Arno sono state chiuse correttamente nelle prime ore della mattina del 16/11 sulla base del livello critico del fiume. Sono state attivate regolarmente senza alcun problema, in quanto di recente manutenzione o di recente sostituzione. L’acqua dell’Arno pertanto è stata contenuta in alveo senza mettere a rischio la città dal travaso dell’acqua del fiume verso il territorio interno.
Va precisato infatti che, se fossero vere le illazioni sul malfunzionamento delle cateratte, il centro storico come tante altre frazioni cittadini sarebbero state molto più immerse di quanto realmente accaduto, visto che il centro si trovava ad una quota inferiore di circa 1,5 mt rispetto al livello in cui si trovava l’Arno.
Gli allagamenti che si sono verificati sono stati determinati dalle acque presenti sul territorio, a seguito di giorni e giorni di pioggia e per la regola dei vasi comunicanti si sono verificati allagamenti nei punti più bassi dei diversi reticoli fognari.
Relativamente alla cateratta di piazza Matteotti si precisa che si è verificato un problema di funzionamento della stessa legato ai binari di scorrimento della lastra. A seguito di ciò i tecnici sono riusciti comunque a chiudere questa cateratta con tavolati di legno e sacchi di sabbia e pertanto a garantire la chiusura tra la rete fognaria del centro con altro reticolo cittadino del rio dei cappuccini.
Purtroppo nonostante tale chiusura e l’attivazione di due idrovore in Via Spartaco Lavagnini la quantità di acqua era talmente tanta che si è verificata comunque l’uscita dell’acqua dalle fogne.
Va inoltre aggiunto che se fosse stata acqua che arrivava direttamente dall’Arno il livello in centro storico non sarebbe arrivato ad un equilibrio e non si sarebbe mantenuto costante per ore, ma il livello dell'acqua sarebbe continuato a salire.

 

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