Da lunedì Empoli torna a essere ‘città della scuola’ Oltre 10.000 gli studenti che rientrano nelle classi

Tutti i numeri dell’anno scolastico 2019/2020: mensa, trasporto, assistenza socio educativa agli alunni. Le cifre di tutti i servizi comunale messi in campo

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EMPOLI – Ancora una volta saranno oltre 10.000 gli studenti che dal prossimo lunedì 16 settembre riprenderanno la vita scolastica nelle tante scuole del Comune di Empoli.
Il numero degli studenti per l’anno scolastico 2019/2020 si conferma sui valori degli ultimi anni, per l’esattezza, ad oggi sono 10.256 (10.265 lo scorso anno) gli alunni iscritti alle scuole di ogni ordine e grado: si va dall’infanzia alle secondarie di 2° grado, le superiori, passando dalle primarie alle medie.

Dunque la popolazione studentesca che ogni giorno si sposta dentro la nostra città o verso Empoli da frazioni e Comuni limitrofi sarà ancora una volta superiore alle 10.000 unità, un piccolo ‘paese’ che quotidianamente si muove con mezzi privati e pubblici per frequentare le scuole di ogni ordine e grado.

NUMERI - Partendo dalle scuole dell’infanzia sono 1.003 i bambini che indosseranno per la prima volta il grembiule; 2.199 quelli iscritti alle scuole primarie, nelle scuole secondarie di primo grado sono 1.394 (alla Vanghetti 620, mentre 623 alla Busoni, 151 alle paritarie), 5.660 gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado.
Gli alunni sono suddivisi fra scuola pubblica (8.763) e paritaria (493).
Per quanto riguarda i quasi 4.660 che frequentano la scuola superiore 1.422 sono al ‘Pontormo’, 1.339 al ‘Virgilio’, 1.305 al ‘Fermi-Da Vinci’, 1.427 al ‘Ferraris-Brunelleschi’, 127 al Calasanzio e 40 nelle classi della Santissima Annunziata. Il trend è immutato così come l’offerta didattica dei corsi.

DIRIGENTI - I dirigenti delle scuole empolesi sono: Grazia Mazzoni dell’Istituto Comprensivo Empoli Est, Salvatore Picerno dell’Istituto Comprensivo Empoli Ovest, Gaetano Flaviano per l’Istituto Superiore Fermi – Leonardo da Vinci, Daniela Mancini per l’Istituto Superiore Ferraris Brunelleschi, Filomena Palmisano (Istituto Superiore Il Pontormo), Barbara Zari (Istituto Superiore Virgilio), Padre Romeo Piroli (Calasanzio) e Aido Fattori (SS. Annunziata).
Sono 38 gli edifici scolastici di proprietà del Comune di Empoli, fra nidi, asili, elementari e medie (le sedi degli istituti superiori sono di proprietà statale e di competenza della Città Metropolitana di Firenze).

DIRITTO ALLO STUDIO
Altra grande priorità dell’amministrazione comunale, oltre agli investimenti sugli edifici scolastici, è quello di garantire a tutti il diritto allo studio, contribuendo al pagamento del servizio, che non pesa totalmente sulle tasche delle famiglie


MENSA SCOLASTICA - Il Comune si è reso disponibile negli ultimi due anni a far iniziare il servizio della mensa nelle scuole in contemporanea con l’avvio delle lezioni. Sono state le direzioni a preferire il posticipo del servizio mensa. Quindi quest’anno i pasti nelle scuole saranno portati a partire dal prossimo lunedì 23 settembre.

Lo scorso anno sono stati forniti 51.000 pasti fra nidi e centro ZeroSei, 155.000 pasti ai bambini delle scuole materne, oltre 222.000 a bambini delle scuole elementari e 7.000 pasti agli alunni delle scuole medie. In totale la cifra, consideranno anche altre voci fa salire il numero di pasti serviti nelle scuole a quasi 450.000 in un anno scolastico. Il costo totale del servizio è di circa 2.200.000 euro, per circa la metà coperto dalle famiglie dei bambini che usufruiscono e per il resto da tutti noi, ovvero dalla fiscalità comunale.
Ricordiamo che la tariffa per la mensa scolastica (scuola infanzia, primarie e secondaria di primo grado) varia a seconda delle fasce Isee, che sono le seguenti: fino 5.000 euro c’è l’esonero; fra 5.000 e 11.000 è di 1,70 euro a pasto; fra 11.000,01 e 16.000 è di 3,40 euro; tra 16.000,01 e 25.000 è di 3,80; oltre 25.000 euro il pasto è di 4,10 euro. Si tratta di tariffe invariate. La tariffa per le scuole secondarie di secondo grado è di 5,50 euro per gli studenti e 8,50 euro per gli adulti.

TRASPORTO - Nello scorso anno scolastico il servizio di trasporto ha portato a scuola 454 bambini, 136 della scuola dell’infanzia e 318 delle scuole primarie. Da quest’anno la grande novità introdotta dall’amministrazione comunale è quella dei pullmini anche per i ragazzi delle scuole medie: nell’anno che sta per avviarsi saranno 140 gli alluni a beneficiarne. Come sempre sono stati impiegati 10 scuolabus per 10 zone, con una percorrenza che si è attestata su una media giornaliera di 1.000 km e che quest’anno aumenterà ancora in funzione degli studenti di Busoni e Vanghetti. Il trasporto viene usato dalle scuole anche ad attività didattiche svolte all’esterno della scuola, per la partecipazione a visite guidate, spettacoli nell’ambito delle iniziative teatrali e durante i centri estivi.
La tariffa è a carico della famiglia: 142 euro per le scuole primarie (8 mesi) e 160 euro per la scuola dell’infanzia (9 mesi). Il servizio ha un costo medio annuo di 750.000 euro. Per l’esenzione, valgono i criteri Isee, che sono i seguenti: fino a 5.000 euro è gratuita, fra 5.000 e 11.000 euro è del 50%, sopra gli 11.000 euro il costo è intero.
Per il servizio pre scuola, per le scuole primarie il contributo, a carico dei genitori, è di 55 euro da settembre a dicembre; 48 euro da gennaio a marzo; 40 euro da aprile a giugno.

ASSISTENZA SOCIO-EDUCATIVA in CLASSE - Il Comune di Empoli stanzia una cifra che si aggira attorno ai 600.000 euro ogni anno per sostenere l’assistenza socio-educativa in classe che si realizza per i bambini con disabilità che frequentano dal nido alla scuola secondaria di II grado. Nell'anno scolastico 2018/2019 sono state effettuate 1038 ore settimanali di assistenza socio-educativa per una spesa sostenuta pari a 619.522,52 euro, garantendo il servizio a 103 alunni.
Per l'anno scolastico 2019/2020 le risorse a disposizione superano i 600.000 euro, per l’esattezza 646.574 euro che riguardano 117 alunni. Non si tratta dell’insegnante di sostegno ma di operatori formati per l’assistenza socio-educativa del bimbo o ragazzo disabile che viene seguito durante la sua presenza a scuola. Nel 2015 il costo è stato di 536.300 euro per 75 alunni interessati: quindi il servizio e l’investimento sono in costante crescita.

SENZA ZAINO - Siamo al quinto anno scolastico del Progetto ‘Senza Zaino’, avviato nell’anno scolastico 2015/2016 dall’amministrazione comunale guidata da Brenda Barnini, è stato potenziato costantemente.

Nel 2016/17 erano dieci le sezioni e classe coinvolte, fra infanzia e primaria; nel 2017/18 siamo saliti a 17 classi interessate, 23 lo scorso anno. Dal 2019/2020 saranno complessivamente 28. Quasi triplicate nell’arco di 4 anni.
Una sezione all’infanzia di Avane, due sezioni alla scuola dell’infanzia di Cortenuova, sei sezioni alla materna di Ponzano, tre sezione alla Piero della Francesca; alle scuole primarie cinque classi ad Avane (Galilei), cinque a Cascine (Rovini) e cinque a Santa Maria (Michelangelo). Da quest'anno anche la scuola primaria di Ponzano ha aderito al Senza Zaino e prenderà quindi avvio dalla classe prima a tempo modulare.
Il percorso per introdurre a Empoli questo modello educativo è iniziato nell’estate 2014, poco dopo l’insediamento della nuova giunta su un chiaro input del sindaco Brenda Barnini. Il nuovo modello coinvolge sempre più classi e si estende. Ogni anno vengono adeguati anche gli arredi delle aule.