Centri Estivi, in attesa di indicazioni dallo Stato si cercano gli organizzatori

Il sindaco Brenda Barnini: «Vogliamo farci trovare pronti». Pubblicato un avviso ad hoc. Nel frattempo al lavoro gruppi di co-progettazione formati da esperti

.

EMPOLI – È stato pubblicato dal Comune di Empoli un avviso pubblico per ricercare soggetti interessati ad organizzare in sicurezza i Centri Estivi sul territorio comunale. L’obiettivo del bando è preparare per tempo i progetti ed essere in grado di fornire una rapida risposta ai genitori e a tutti i  nostri piccoli cittadini non appena arriveranno più specifiche indicazioni nazionali e regionali in merito alle modalità di organizzazione. 

«Questo bando per i centri estivi rappresenta un primo passo concreto nella costruzione di una strategia per i servizi dedicati a infanzia e adolescenza in tempi di Covid19. A differenza degli anni passati – spiega il sindaco di Empoli Brenda Barnini – dove il bando dava automaticamente luogo all'organizzazione dei centri estivi, quello che vogliamo fare quest'anno è farci trovare pronti con una coprogettazione da fare insieme ai soggetti proponenti per il momento in cui arriveranno dal Governo indicazioni per attivare l'offerta educativa dei mesi estivi. Attivarsi da oggi significa infatti garantire che già dal mese di giugno, in caso di direttive del Governo, saremo pronti a far partire i corsi. Più in generale le esperienze di outdoor education in questo momento potranno essere molto preziose anche per indirizzare le attività didattiche del prossimo anno scolastico. Contiamo come sempre sulla voglia di partecipare e di portare proposte di qualità che caratterizza il tessuto associativo e del terzo settore della nostra città per poter dar vita a percorsi di progettazione condivisi e pensati per la sicurezza dei ragazzi». 

Il Centro Estivo è un servizio educativo, ludico, sportivo e culturale rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra 3 e 14 anni che si svolge nel periodo estivo di chiusura delle scuole. L’obiettio è quello di favorire la socializzazione, la relazione e l’integrazione con altri bambini e ragazzi.

La sospensione dei servizi educativi e scolastici ha determinato, e sta determinando tuttora, situazioni di "isolamento" che possono compromettere una crescita adeguata dei cittadini in giovane età.   

La realizzazione dei progetti presentati è quindi subordinata alle decisioni del Governo/Regione in merito alla possibilità/tempistica di svolgimento dei Centri Estivi e al rispetto delle conseguenti ‘linee guida’ che potranno andare ad integrare il modello oganizzativo ipotizzato dal Comune di Empoli. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha attivato gruppi di co-progettazione formati da esperti sulle attività e sul loro svolgimento in sicurezza. I soggetti che si candidano all’organizzazione dei centri possono chiedere di farne parte. 

L’avviso per i centri estivi è rivolto a enti del terzo settore, società, soggetti pubblici e privati. Tutti particolare sull’avviso, i requisiti e altre informazioni sono disponibili a questa pagina del sito istituzionale del Comune di Empoli:   

IL PROGETTO - L’obiettivo del progetto Centri Estivi, in situazione di emergenza sanitaria per il Covid19, è quello di organizzare attività educative estive nella massima sicurezza per bambini e operatori. Si pensa a creare gruppi ristretti di bimbi, senza che possano mischiarsi. Le attività si dovranno svolgere prevalentemente in aree esterne, parchi, giardini pubblici, giardini delle scuole. È previsto un alto rapporto fra educatori e bambini, in particolare per i bambini a 1 a 3 anni, per garantire che vengano rispettate le norme di sicurezza e le distanze. I centri, presenti in ogni frazione e quartiere, si volgeranno  secondo l’outdoor education, metodo che promuove il cambiamento dei comportamenti, stimola e motiva il bambino e favorisce la comunicazione e la socializzazione. Si lavora all’aperto, individualmente o in piccolo gruppo, in un clima emotivamente coinvolgente.

Mascherine? Tutto il personale educativo le indosserà  così anche i ragazzi tra i 6 e 14 anni. Nella fascia 3-6 anni si valuterà la possibilità di far acquisire confidenza all'uso della mascherina pediatrica anche sotto forma di gioco.