PROTOCOLLO D'INTESA FRA I COMUNI DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA PER I MIGRANTI E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI<br/> - area Asl 11 -

COMUNICATO STAMPA

Empoli, 11 febbraio 2002


I quindici Comuni dell'Accordo di programma e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con il quale si impegnano nella costruzione di azioni comuni volte a fare del tema dell'immigrazione una battaglia di civiltà e di democrazia. L'accordo è stato letto, approvato e sottoscritto dai seguenti Comuni e organizzazioni sindacali:

Comuni: Capraia e Limite; Castelfiorentino, Castelfranco di Sotto; Certaldo; Cerreto Guidi; Empoli; Fucecchio; Gambassi Terme; Montaione; Montelupo Fiorentino; Montespertoli; Montopoli Valdarno; San Miniato; Santa Croce sull'Arno; Vinci.

Organizzazioni sindacali: CGIL Empolese-Valdelsa; CGIL Valdarno inferiore; CISL Empolese-Valdelsa; CISL Valdarno inferiore; UIL Empolese-Valdelsa; UIL Valdarno inferiore.

La presenza di migranti nel territorio dell'Asl 11 assume caratteristiche sempre più strutturali e di lungo periodo. Secondo dati relativi al dicembre 2000, il totale della popolazione straniera residente era pari a 7373 presenze, con un aumento significativo di donne e bambini. Gli Enti Locali e le organizzazioni sindacali rilevano la necessità di affermare i diritti fondamentali della persona per tutti i cittadini, vigilare su un'attenta applicazione delle norme di legge contro il lavoro nero, il razzismo e la discriminazione; promuovere le azioni volte all'affermazione del diritto di voto attivo e passivo nelle elezioni amministrative e nei referendum locali; promuovere azioni volte all'attribuzione agli enti locali delle competenze per il soggiorno dei cittadini stranieri, lasciando alle questure il solo controllo della legittimità degli atti. Insieme, individuano alcuni ambiti prioritari di intervento, tra i quali una indagine sulle condizioni lavorative, la promozione di percorsi di alfabetizzazione contrattuale e delle leggi sul lavoro, promozione di corsi di formazione e riqualificazione professionale, affermazione del concetto di legalità inteso come difesa delle pari condizioni lavorative e di sicurezza attraverso l'istituzione di un Tavolo di Coordinamento Permanente che vigili sull'attuazione del Protocollo d'intesa.