La figura storica dei fratelli Rosselli

COMUNICATO STAMPA

Empoli, 23 aprile 2003

Investire in democrazia. Domani, giovedì 24 aprile, sala "Il Momento" ore 11

Un incontro nell'ambito delle celebrazioni per il 58° Anniversario della Liberazione

Il progetto "Investire in democrazia" promosso dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione in collaborazione con le scuole superiori empolesi, torna con un nuovo appuntamento storico culturale nell'ambito delle celebrazioni del 25 aprile, 58° Anniversario della Liberazione nazionale. Un incontro a tema, aperto non solo agli studenti ma a tutti coloro che vorranno partecipare, è in programma alla sala "Il Momento" domani, giovedì 24 aprile, alle ore 11 con il professor Paolo Bagnoli, direttore dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana: la militanza dei fratelli Rosselli e il movimento Giustizia e Libertà, di questo si parlerà domani.

Nati a Roma, i fratelli Rosselli, Carlo e Sabatino detto Nello, nacquero tra la fine del 1899 e l'inizio del'900. Si trasferirono a Firenze nei primi anni del secolo insieme alla madre e fin da subito si inserirono negli ambienti culturali più vivaci della città. Fondarono il primo giornale per studenti, "Noi giovani", dove, soprattutto Carlo, figura di grande spessore, antifascista italiano, iniziò a scrivere articoli politici. Carlo entrò subito in contatto con l'ambiente socialista. Partecipò alla prima Guerra Mondiale negli Alpini. Dopo l'affermazione definitiva del movimento del partito nazionale fascista guidato da Mussolini, venne esiliato. Pensava a un socialismo più liberale, come sviluppo del principio di libertà, che seguisse il modello laburista britannico. Carlo fondò un movimento rivoluzionario, "Giustizia e Libertà", che riuniva in Italia e all'estero coloro che volevano combattere il regime per creare una società libera e civile.

Nello, fondò il Circolo di Cultura nel 1920 (successivamente chiuso d'autorità nel 1925), il giornale antifascista "Non mollare" e nel 1927 il primo arresto, condannato a 5 anni di confino a Ustica. Un anno dopo venne rilasciato. Nel frattempo il fratello Carlo fugge da Lipari e Nello viene arrestato e condannato nuovamente al confino. Nello continua così a scrivere il suo saggio sul Risorgimento italiano che verrà pubblicato nel 1932. Rilasciato, riprese la sua vita di studioso, con la prospettiva di ottenere il passaporto per recarsi all'estero e fare le sue ricerche. Poco dopo, il 9 giugno del 1937, a Bagnoles - de - l'Orne in Normandia venne assassinato insieme al fratello Carlo da alcuni sicari mandati da Mussolini.

Il professor Paolo Bagnoli si interessa da sempre della storia del pensiero politico italiano dell'Ottocento e del Novecento, dei sistemi politici, di federalismo. E' autore di numerose pubblicazioni, anche sui fratelli Rosselli.