GINO STRADA CITTADINO ONORARIO DI EMPOLI. FORTE MOBILITAZIONE PER EMERGENCY

COMUNICATO STAMPA

Empoli, 17 gennaio 2002

Ieri al cinema La Perla, stracolmo. <A volte penso di lasciare l'Italia, città come voi mi spingono a restare>

Era stracolma la sala del cinema la Perla, ieri sera, per salutare Gino Strada che ha ricevuto dal sindaco Vittorio Bugli la cittadinanza onoraria di Empoli. Tutti i posti esauriti, in platea, in galleria, file in piedi ai lati e sul fondo della sala, oltre settecento persone, tutte accalcate per ascoltare le parole del chirurgo di guerra fondatore di Emergency ora a tutti gli effetti cittadino empolese. C'erano anche alcuni amici di Strada, a cominciare dal cantante Piero Pelù, ma soprattutto c'erano i cittadini di Empoli, che hanno portato anche il contributo economico della città, delle scuole - le medie Busoni e Vanghetti - e delle tante associazioni - il Circolo dei Poeti e degli scrittori, la Comunità terapeutica e psichiatrica "Il Villino" di Firenze, l'Associazione senegalese Takku Lighei, e lo stesso gruppo di Emergency di Empoli - che in questi mesi si sono mobilitate nella raccolta di fondi a sostegno di Emergency. Anche i sindaci dei Comuni limitrofi, Fucecchio, San Miniato, Vinci, Cerreto Guidi si sono mobilitati. In tutto, è stata raccolta e consegnata a Gino Strada una cifra vicina ai 25 mila euro.Anche l'Empoli calcio, attualmente in testa al campionato di serie B, ha salutato il nuovo cittadino empolese: il presidente Fabrizio Corsi gli ha regalato una maglia personalizzata con il nome Gino Strada e il numero 10 sulla schiena, e gli ha donato uno stock completo di mute da calcio (maglie, pantaloncini, calzettoni) dell'Empoli da portare a Kabul e donare ai bambini della capitale afghana.

<Gino Strada è un uomo di valore del nostro tempo - ha detto Vittorio Bugli, sindaco di Empoli - un uomo che rappresenta l'Italia nel mondo meglio di tanti altri. Un chirurgo che ha scelto di dire no alla guerra e lavora per imporre la pace. Empoli non aveva mai concesso la cittadinanza onoraria, l'ha fatto per la prima volta con Strada proprio perché siamo di fronte ad una personalità straordinaria. Noi siamo al suo fianco già dal '99. Oggi diciamo che questa guerra in Afghanistan deve cessare, è andata avanti anche troppo. E diciamo no a qualsiasi ipotesi di estensione del conflitto>. Gino Strada, che il pubblico ha salutato con un lungo applauso in piedi, ha ribadito con forza la propria opposizione alla decisione dei paesi occidentali di rispondere all'attentato dell'11 settembre con la dichiarazione di guerra all'Afghanistan e i bombardamenti che tuttora proseguono. <Bisogna avere il coraggio di dire no alla guerra, altrimenti rischiamo di scivolare in fretta nel terzo conflitto mondiale non dichiarato. La pace è inevitabile, è l'unica soluzione possibile: dall'altra parte c'è il rischio della distruzione dell'umanità. Ho buone ragioni di credere che presto il conflitto si estenderà, che inizierà un'altra guerra. Noi continueremo a batterci perché le popolazioni, a cominciare da quelle europee dicano no alla logica della guerra. Con i tanti soldi che stiamo raccogliendo, espanderemo i nostri programmi in Afghanistan e se ci sarà un altro conflitto andremo anche là, a curare i feriti dove la guerra sarà scoppiata>. Una riflessione amara: <Ho pensato a lungo in quest'ultimo periodo, ho preso in seria considerazione l'ipotesi di lasciare l'Italia, di andarmene da questo paese dove l'intolleranza e l'aggressività crescono di giorno in giorno. Ma andando in giro per sostenere l'attività di Emergency trovo realtà come questa di Empoli, che mi convincono che non è ancora arrivato il momento di andarmene, che vale ancora la pena di restare>.