"Shulim Vogelmann: un ebreo fiorentino tornato da Auschwitz"

Giorno della Memoria

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Orario: 10.30

Incontro, per studenti e cittadini, con Daniel Vogelmann che racconta la storia di suo padre Shulim deportato ebreo polacco ad Auschwitz, arrestato a Firenze e fortunatamente sopravvissuto all'inferno del campo di sterminio (la moglie e la figlia piccola non ce la fecero).

LA STORIA - La famiglia Vogelmann cercò di fuggire in Svizzera ma furono catturati al confine dalla Polizia Fascista e deportati ad Auschwitz. La mamma e la bambina furono subito eliminate nelle camere a gas mentre l’uomo fu immesso nel campo e diventò il numero 173484. Si salvò perché uomo robusto e forte, perché tipografo, perché gli operai specializzati erano graditi agli aguzzini del campo.

Oggi a raccontarci la storia di Schulim è il figlio, Daniel. «Mio padre dopo la liberazione tornò a Firenze e continuò a lavorare alla Tipografia Giuntina, anima e corpo fino a diventarne proprietario. Si risposò con Albana Mandolfi e io venni al mondo come segno di una nuova vita» - racconta.

La storia di Schulim Vogelmann venne messa in risalto perché divenne tipografo falsario per conto del Reich: stampava sterline false e ciò probabilmente gli permise di salvarsi. Da una tipografia La Giuntina è divenuta la più importante casa editrice di cultura ebraica in Italia.

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